
Allo stato attuale, le scorte di caffè sono estremamente contenute in tutto il mondo e, se analizziamo il fatto che il raccolto di Arabica del Brasile è previsto in contrazione, allora possiamo tranquillamente affermare che i dazi imposti da Donald Trump avranno la capacità di innescare un effetto domino sul commercio internazionale del caffè, se consideriamo anche le difficoltà che il settore deve, nel contempo, affrontare a causa delle condizioni meteo irregolari palesatesi ormai da tempo nei principali produttori come il Brasile.
Stando a quanto riferiscono gli esperti, non vi è eccedenza di caffè in nessun Paese produttore, ragion per cui l’acquisto di grandi volumi di prodotto da parte degli importatori americani da zone d’origine non soggette a dazi determinerà una variazione significativa dei flussi commerciali che impatterà sull’intera catena di approvvigionamento e distribuzione globale anche se, almeno per il momento, è probabile che gli importatori a stelle e strisce continuino ad acquistare comunque il caffè brasiliano.