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Articoli Mercati

La crisi nel Canale di Suez ha fatto impennare i costi di trasporto della merce, limitando gli approvvigionamenti della materia prima presso i porti europei. Per i torrefattori sarĂ  inevitabile ritoccare i listini al Vending
Il cambiamento climatico rischia di sconvolgere gli assetti futuri delle commodities a danno sia dei produttori all’origine, sia delle aziende e delle società commerciali acquirenti della materia prima
Analizziamo le stime di Rabobank sulla nuova stagione in arrivo da ottobre. Se e come ne risentiranno le quotazioni in Borsa
Il 2022 è stato un anno in crescita con percentuali interessanti nonostante la crisi energetica e l’inflazione
Il caffè, secondo lo studio realizzato da Ipsos per Confida, si conferma la bevanda preferita dagli italiani ai distributori. Buone anche le performance per bevande fredde (+12%), gelati (16,31%) e snack (18,51%)
Dopo un inizio anno con quotazioni al ribasso, l’impennata dei prezzi della materia prima spinge molte aziende a considerare inevitabili gli aumenti dei listini già dall’estate. Resta forte l’incidenza dei costi delle utenze. Stabile la domanda di caffè da parte dei gestori della Distribuzione Automatica
Forti le tensioni anche per lo zucchero. Aumentano i prezzi del cacao
Ma l’Arera non esclude un ritorno di fiamma in Italia dei prezzi dell’energia a partire da fine anno. Caffè: stime in aumento per la produzione brasiliana
Le aziende italiane lattiero-casearie sono pronte ad allinearsi al mutare delle abitudini dei consumatori e ad affrontare il problema degli sprechi e dell’aumento dei prezzi legato alla siccità e all’inflazione. La soluzione potrebbe essere quella di abbandonare il latte fresco a favore del prodotto pastorizzato con scadenza a 10 giorni
Scendono i prezzi di gas e petrolio. Caffè: si attende un raccolto corposo in Brasile. Sulle commodities agricole è sempre più impattante l’effetto meteo
Previsioni contrastanti sul mercato del caffè in Brasile nel 2023
Resta critica la situazione dello zucchero e del comparto lattiero-caseario
Viaggio di “Vending Magazine” tra produttori di caffè, solubili e zucchero e imprese di gestione. Al nostro questionario hanno risposto una decina di aziende leader di mercato. L’aumento generale delle materie prime è stato nell’ordine del 70-80%. I torrefattori costretti a ritoccare i listini ai gestori fino al +40%. È l’ora delle scelte forti: preservare la redditività e abbandonare i clienti improduttivi
L’analisi a tutto tondo dei vari settori delle materie prime ci mostra un quadro sicuramente molto difficile, ma con prospettive di evoluzione non così scontate
a cura di Gabriele Picello – redattore capo per Commodities Trading
L’analisi di HostMilano (fonte Export Planning) ha regalato uno sguardo globale sui trend del caffè, mercato che è pronto a raggiungere nel 2025 un giro d’affari da 43 miliardi di Euro
Il Direttore Generale dello storico produttore romano di snack per il Vending analizza il mercato delle materie visto con gli occhi dell’industria. “Siamo di fronte a un contesto macroeconomico instabile, ma nessun prodotto o ricetta verranno modificati dalla nostra azienda. Siamo dalla parte dei gestori: gli aumenti di prezzo calmierati per non incidere sui consumi al distributore automatico”
Instabili anche il mercato di caffè e zucchero
Se a breve rientreranno sul mercato del petrolio Iran e Venezuela, senza sanzioni, inizierà una vera “battaglia” dei prezzi sia del greggio che alla pompa di benzina. Gas Naturale Europeo: bene l’accordo con gli Stati Uniti, ma non basta per l’indipendenza da Mosca. Il caffè in preda a paurose oscillazioni
Stati Uniti e Unione Europea proveranno a smarcarsi dall’attuale fortissima dipendenza dalle importazioni di gas russo. Le prospettive, i piani ma anche i limiti e le incognite
Ancora sotto pressione il gas naturale, con conseguenze per imprese e famiglie dell’Unione Europea
Secondo Marco Alvera di Snam S.p.a., un brusco aumento dei prezzi del gas naturale in Europa a causa del freddo potrebbe indurre le fabbriche a ridurre i consumi, con un forte impatto sulla produzione. Impennate anche per petrolio e caffè
Nessuna schiarita sul fronte dei prezzi del petrolio: produzione stabile. Sul Gas Naturale pesa il fattore Russia. Per acciaio/alluminio c’è l’accordo sui dazi tra Stati Uniti e Unione Europea
Il caro forniture, le commodities che esplodono, i rincari dei beni di consumo. Il salasso per cittadini e imprese. Ma non tutto è cosÏ scontato. Come evolverà la situazione nei prossimi mesi?
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