
I tempi cambiano e anche le abitudini d’acquisto e se per molto tempo ci avevano abituato a pensare che i consumatori fossero legati esclusivamente al brand, oggi non è più così.
A dirlo non sono io, ma Ernest Young, autorevole società di consulenza, che nel rapporto “EY Future Consumer Index 2024” evidenzia un cambiamento nel comportamento dei consumatori in rapporto alla marca. Un terzo degli intervistati, infatti, ha affermato che non tornerebbe più ad acquistare prodotti di marca dopo aver provato prodotti commerciali.
Il prezzo, il valore effettivo del brand e il legame con il suo universo valoriale diventano oggetto di riflessione anche nel mondo della moda e del lusso, dove gli acquisti sono mossi da logiche ben diverse da quelle dei tradizionali beni di consumo. Alcuni marchi, come Gucci e Prada, hanno mostrato un rallentamento nei volumi. Di fronte a questa contrazione, il CEO di Prada, Andrea Guerra, durante l’Osservatorio Altagamma 2024 ha dichiarato: “Il fatto di non essere riusciti a far innamorare dei nostri prodotti, al punto da far percepire ai consumatori che il loro valore non è rispecchiato nel prezzo, è il fallimento più totale del nostro lavoro”.
I due esempi, in maniera diversa, evidenziano una disaffezione crescente verso la marca, ritenuta per molto tempo il driver principale nel processo di acquisto. Che qualcosa stia cambiando? Direi di sì. Gli esempi citati mostrano che sempre meno consumatori sono disposti a pagare di più per acquistare un prodotto di marca perché stanno venendo meno determinati fattori catalizzanti (emotività, desiderio, affezione per il brand, ecc.).
Il consumatore, dunque, è sempre più consapevole di ciò che acquista, più concentrato sulla sostanza (valore intrinseco) del prodotto che non sulla forma.
Tutto questo cosa c’entra con il Vending? C’entra eccome, perché anche nel mondo della Distribuzione Automatica diventa lecito chiedersi se avere un brand di rilevanza nazionale o internazionale sia sufficiente per vendere. Guardando appena più in là del nostro mondo, appare evidente che la risposta sia no.
Con buona pace di chi pensa che il Cliente Vending sia fedele più al brand che al Gestore, il mercato mostra che occorre focalizzarsi sul servizio erogato. Nello specifico, offrire al Cliente un distributore moderno, pulito, ben rifornito e sempre funzionante, un ARD e un tecnico efficienti e cortesi, un commerciale professionale e disponibile.
In un contesto in cui i consumatori sono maggiormente attenti alla concretezza e al rapporto qualità-prezzo dei prodotti offerti, dobbiamo essere capaci di valorizzare il servizio, facendo leva su professionalità, capillarità, cortesia e continuità.
Il Vending non dev’essere vissuto come un bar economico o “di serie B”, ma come un canale con una lunga e solida tradizione alle spalle, attento al Cliente e alle sue esigenze. Il nostro obiettivo deve essere di rendere la pausa un momento piacevole e conviviale per far innamorare i Clienti del nostro servizio.
Meditate Produttori e Gestori, meditate…
Michele Amoruso
Amministratore Delegato Orasesta Spa