L’azienda lombarda presenta al Venditalia una piattaforma B2B destinata a cambiare le modalità con cui vengono fatti, gestiti ed evasi gli ordini. Diventa più dinamico il rapporto Cliente-Rivendita

Roberto Capobianchi

Evoluzione è la parola chiave che ha caratterizzato negli ultimi 10 anni la strategia di General Vending, una delle rivendite italiane che ha fatto la storia della Distribuzione Automatica. Evolvere vuol dire diversificare; significa cercare canali o mercati che possano aggiungersi a quello attuale e clienti in settori affini al core business dell’azienda. Ma evolvere significa soprattutto mettersi in gioco e avere il coraggio di cambiare. General Vending lo l’ha fatto.

La rivendita lombarda, fondata da Nicola Amoruso nel 1974 e oggi guidata dalla seconda generazione, ha scelto di percorrere nuove strade e dar vita a un nuovo modello di rivendita: più dinamica, più evoluta, al passo con i tempi. Un percorso non sempre facile, ma che a distanza di tempo ha mostrato la sua validità. E i risultati non si sono fatti attendere.

L’azienda ha attraversato gli tsunami del mercato con successo, senza tradire la sua identità e i valori che ne hanno caratterizzato la filosofia: qualità del servizio, affidabilità, attenzione al cliente. L’ultima novità che verrà presentata al Venditalia 2022 lo dimostra. Si tratta di una piattaforma B2B destinata a cambiare le modalità con cui vengono fatti, gestiti ed evasi gli ordini, ma anche il rapporto Cliente-Rivendita. Un rapporto più diretto, immediato, fluido. La piattaforma sviluppata da General Vending è importante perché segna un passo in avanti cruciale nella strada verso la digitalizzazione, un processo che rappresenta il futuro del nostro settore.

Roberto Capobianchi, Direttore Commerciale di General Vending, ci racconta com’è cambiato il business della rivendita negli ultimi anni e quali sono le sfide che attendono la Distribuzione Automatica.

 

General Vending presenterà al Venditalia una nuova piattaforma digitale per gli ordini. Di cosa si tratta?

In fiera presenteremo la nuova piattaforma B2B sviluppata per offrire ai clienti la possibilità di interagire con la nostra azienda in modo più moderno e pratico.

I clienti potranno effettuare ordini direttamente dal portale web in modo facile e veloce, quando vogliono e ovunque siano. Uno strumento che pone le basi per un nuovo concetto di rivendita, più moderna e digitalizzata, e che segna un cambio di passo nel mondo del Vending.

 

Come funziona operativamente la piattaforma?

La piattaforma, a cui si accede tramite credenziali personali, è estremamente facile da utilizzare ed offre diversi servizi. I nostri clienti possono sfogliare il catalogo dei prodotti, effettuare ordini con le condizioni commerciali riservate, pagare con le modalità tradizionali e con le carte bancarie.

Sono disponibili anche una serie di ulteriori servizi: schede tecniche dei prodotti, informazioni relative alla disponibilità dei magazzini in tempo reale, documenti archiviati (ordini, fatture, scadenziario), promozioni e programmi di fidelizzazione.

 

Da chi è stata seguita la parta di R&S?

Una volta identificati gli obiettivi con il reparto commerciale di General Vending, l’analisi tecnica preliminare è stata condotta dal team IT del Gruppo, che ha cercato una soluzione che soddisfacesse quanto richiesto. La maggiore difficoltà è stata l’integrazione di uno strumento web con i sistemi gestionali aziendali. Per la ricerca del prodotto web, l’integrazione e la messa a punto sono occorsi circa due anni; un tempo lungo, dettato, soprattutto, da un imperativo: ottenere un risultato “senza compromessi”.

 

Avete investito in risorse umane per implementare il sistema?

Sì, il reparto logistico ha visto l’ingresso di un Responsabile aziendale, con una grande esperienza in piattaforme distributive della GDO, e di un nuovo Responsabile di filiale. Abbiamo puntato molto anche sulla formazione e sulla redistribuzione delle mansioni all’interno dell’ufficio: riteniamo, infatti, che per supportare questo nuovo strumento servano competenze specifiche e una logistica sempre più moderna.

 

Quali i vantaggi reali per GV e la clientela?

I vantaggi sono molteplici e interessano sia i clienti che la rivendita. Il cliente potrà accedere a tutte le informazioni relative ai prodotti e ordinare in modo più comodo, preciso e rapido. Naturalmente il nostro team commerciale sarà comunque a disposizione dei clienti per offrire consulenza, guidarli nella scelta dei prodotti, dei distributori e degli accessori più indicati in base alle loro esigenze.

La rivendita, dal canto suo, potrà ridurre il tempo destinato ai lavori più ripetitivi e minimizzare il rischio di errori. Le risorse umane verranno così dedicate prevalentemente al customer-care, un servizio che vogliamo potenziare. Inoltre, grazie a questa piattaforma, per la rivendita sarà più facile e immediato anche interfacciarsi con le “Botteghe del Caffè “e i negozi “H24”, clienti che solitamente generano ordini molto eterogenei e di volumi contenuti.

 

Ritiene che la digitalizzazione di GV possa servire da riferimento per altre rivendite?

Tra le società di rivendita Vending, GV si è sempre distinta per essere all’avanguardia e la piattaforma digitale lo dimostra concretamente. Non solo. È un passo importante nel percorso di digitalizzazione della nostra azienda, ma crediamo possa divenire un modello anche per i competitor.

 

Com’è cambiato il vostro modello di business in questi anni?

Nonostante GV non si sia mai posta nei confronti del cliente solamente come un semplice fornitore, ma come un partner in grado di assicurare servizi aggiuntivi, siamo ben consapevoli che il futuro delle rivendite sarà segnato dalla capacità di evolvere e dall’essere capaci di anticipare i cambiamenti del mercato.

Il nostro modello di business era già cambiato nel decennio precedente alla pandemia, ma negli ultimi tre anni la trasformazione ha subito una forte accelerazione. Questo cambio di passo ci ha portati ad affrontare una “rivoluzione digitale” guardando a canali distributivi al di fuori del nostro giro d’affari tradizionale, come il retail e l’e-commerce, e a trovare nuove forme d’interazione con la clientela.

 

Come vede il futuro del Vending, sempre più interessato da aggregazioni tra imprese di gestione?

L’erosione del numero di operatori e la concentrazione del mercato del Vending in pochi macro gruppi non è una novità, ma un processo iniziato più di 20 anni fa. Quello che oggi preoccupa maggiormente è la riduzione della marginalità lungo l’intera catena di valore, che colpisce in misura maggiore le rivendite, che rappresentano l’anello debole della supply-chain.

Dal canto nostro, per cercare di compensare la contrazione del fatturato, abbiamo scelto di rivolgerci anche a nuovi canali, retail ed e-commerce in primis, ma questo non basta a restituire la marginalità persa. Per uscire dalla crisi, serve un’azione condivisa da tutti gli attori della filiera: occorre intervenire sui prezzi a valle per ricostituire un business sostenibile da tutti.