
La transizione sostenibile del Vending. Una sfida necessaria e complicata ma anche intrigante e ancora tutta da giocare; una sfida da vincere e da trasformare in opportunità di crescita per la Distribuzione Automatica. Se ne è discusso al Venditalia 2024 durante un incontro tenutosi nel pomeriggio di mercoledì 16 maggio e a cui hanno partecipato, moderati dal nostro direttore Enrico Capello, autorevoli esperti:
LE AZIENDE E LE AZIONI DI SOSTENIBILITÀ
Si è partiti dai dati dell’Osservatorio “Sostenibilità Sociale Impresa” di Fondazione Sodalitas – network di imprese leader, manager volontari e professionisti che considerano la Sostenibilità una leva fondamentale per la crescita – sulla percezione che hanno i cittadini e le aziende delle tematiche ESG. È emersa una elevata consapevolezza sull’urgenza delle attuali sfide ambientali e sociali e sul ruolo decisivo che le aziende sono chiamate a svolgere per favorire l’evoluzione verso una società più equa e più sostenibile.
I dipendenti sono lo stakeholder più rilevante nelle strategie di sostenibilità sociale di un’impresa, prima ancora di clienti/consumatori e comunità locali. Ma solo poco più della metà delle imprese effettua in Italia una misurazione di impatto delle iniziative finalizzate al benessere dei dipendenti.
Rispetto alle iniziative verso la comunità, la maggioranza delle imprese mette in atto delle partnership, in particolare con organizzazioni non profit, istituzioni locali e scuole/Università. La misurazione dell’impatto viene effettuata in funzione della dimensione del progetto da due terzi delle imprese. Solo una minoranza la intraprende sempre. Prevale l’utilizzo di metodi qualitativi personalizzati.
Dalle risposte degli stakeholder si evidenzia la necessità di un incremento di impegno sociale da parte delle imprese, in particolare per quanto riguarda alcuni ambiti: le iniziative rivolte al benessere dei collaboratori, il controllo della catena di fornitura, la parità di genere, la riduzione delle diseguaglianze, il welfare, la formazione e l’inserimento lavorativo dei giovani (rispondendo alle loro aspettative di conciliazione vita-lavoro e di maggiore flessibilità) e degli immigrati.
Dall’Osservatorio Sodalitas appare chiaro che l’attuale impegno delle imprese verso la sostenibilità presenta ampi spazi di miglioramento: dalla messa a punto di validi modelli per la valutazione/misurazione dei risultati ottenuti, alla capacità di programmare più efficaci strategie di comunicazione delle iniziative
realizzate.
L’IMPORTANZA DEL REPORT DI SOSTENIBILITÀ
Il Report di sostenibilità è un documento che sintetizza e comunica in modo sistematico tutte le informazioni relative all’impegno dell’azienda sui temi ESG. Include quindi la lotta al cambiamento climatico, ma anche l’impatto sociale e il profilo organizzativo dell’azienda. Ha come obiettivo quello di informare gli stakeholder dei risultati economici, sociali e ambientali generati dalla azienda nello svolgimento delle proprie attività.
Con la nuova Direttiva europea CSRD, le aziende soggette all’obbligatorietà dovranno rendicontare le informazioni di sostenibilità ambientali, sociali e di governance, secondo gli European Sustainability Reporting Standards (ESRS).
Dal 1° gennaio 2024 tocca adempiervi le imprese che superano almeno due dei seguenti parametri: 250 occupati, ricavi netti per 40 milioni di Euro, uno stato patrimoniale di 20 milioni di Euro.
Dal 1° gennaio 2025 l’obbligo di rendicontazione si espanderà anche alle aziende non quotate che rispettano almeno due dei criteri seguenti: attivo patrimoniale superiore a 20 milioni di Euro; ricavi netti superiori a 40 milioni; numero medio di dipendenti maggiore o uguale a 250.
Dal 1° gennaio 2026 saranno soggette anche le PMI quotate che possiedono almeno due dei criteri seguenti: attivo patrimoniale compreso tra 350.000 e 20 milioni; ricavi netti tra 700.000 e 40 milioni; numero medio di dipendenti tra 10 e 250.
Dal 1° gennaio 2028 saranno soggette anche le imprese “figlie” e succursali con capogruppo extra-UE che hanno generato in UE ricavi netti superiori a 150 milioni per ciascuno degli ultimi due esercizi consecutivi e che hanno almeno una di queste caratteristiche: un’impresa controllata soddisfa i requisiti dimensionali CSRD; una succursale ha generato ricavi netti superiori a 40 milioni nell’esercizio precedente.
I vantaggi nel redigere un Report di Sostenibilità:
Le PMI – che rappresentano il 52% del PIL Europeo – per adesso non sono obbligate a fornire rendicontazioni dettagliate attraverso Report di Sostenibilità. Ciò nonostante si trovano indirettamente coinvolte dalle nuove direttive UE in tema di sustainability reporting. Le grandi aziende devono fornire, infatti, informazioni sull’intera supply chain, dove inevitabilmente vengono coinvolte anche le PMI.
Anche le banche, a loro volte obbligate a fornire Report di Sostenibilità, richiedono alle PMI di documentare quanto stanno facendo sul fronte dello sviluppo sostenibile. Viene quindi richiesto loro di dimostrare il proprio impegno nella transizione ecologica. Tuttavia, le PMI faticano ad accedere a finanziamenti sostenibili
Negli ultimi 10 anni il Vending ha fatto enormi passi avanti, soprattutto dal punto di vista di innovazione tecnologica e di prodotto, legato anche ai temi di sostenibilità: il 26% delle imprese del settore intervistate da IPSOS ha formalmente attribuito le responsabilità su temi ESG/Sostenibilità a figure professionali dedicate.
CONFIDA E LA SOSTENIBILITÀ: I PROGETTI 2024
CONFIDA, fin dal 2014 è attiva nel supportare le imprese associate nella transizione sostenibile grazie al progetto Vending Sostenibile, in collaborazione con Fondazione Sodalitas.
Alla base del progetto c’è la Commissione Vending Sostenibile, composta da rappresentanti di aziende del settore, che approfondisce le tematiche della sostenibilità nella Distribuzione Automatica.
Il Piano Strategico di CONFIDA per il quadriennio 2022-26 prevede il supporto agli associati su due grandi tematiche:
Nella prima fase del progetto, CONFIDA ha scelto EY come partner di consulenza al fine di:
Per questo obiettivo sono state create due Task Force composte da esperti rispettivamente per le tematiche del digitale e della sostenibilità che si sono riunite 6 volte ciascuna nel 2023 individuando 8 progetti, 5 dei quali sono iniziati lo scorso anno.
Non è questo il contesto per scendere nel dettaglio dei progetti sul digitale che però meritano un accenno:
uno riguarda i pagamenti digitali che prevede una mappatura delle App del settore e uno studio sulla customer experience;
l’altro progetto è un “Manuale di Category Marketing, Promozioni e Fedeltà per il Vending”, in collaborazione con la dott.ssa Elisa Fabbi, Adjunct Professor of Marketing, UNIMORE.
I progetti di sostenibilità individuati sono:
I primi due progetti sono stati affidati alla Commissione Vending Sostenibile di Confida, mentre il terzo al Gruppo Giovani Imprenditori.
REPORT SOSTENIBILITÀ DI SETTORE
CONFIDA sta realizzando il primo Report di sostenibilità di settore, con l’obiettivo di rendicontare le attività di tutta la filiera del Vending.
L’approccio del Report di sostenibilità si basa sugli obiettivi dell’Agenda 2030 e in particolare su 8 Goal concordati con la Commissione Vending Sostenibile:
A fine aprile è stato inviato un questionario a tutti gli associati diviso in 9 sezioni: 1 governance e 8 sugli SDGs. Le risposte raccolte sono la base per la costruzione del Report che sarà pronto entro fine anno.
PROGETTO CLIMATE CHANGE PER IL VENDING
La Carbon Footprint (impronta di carbonio) è il parametro che, al giorno d’oggi, meglio di qualunque altra variabile permette di determinare gli impatti ambientali che le organizzazioni, i processi e i prodotti hanno sul cambiamento climatico.
Si tratta di un progetto molto innovativo per un’associazione di categoria che permetterà di strutturare un sistema di raccolta dati sul tema emissioni e sul cambiamento climatico da poter utilizzare in fase di rendicontazione nel Bilancio di sostenibilità.
Il calcolo della Carbon Footprint di settore consentirà agli associati di Confida di rispondere alle richieste degli stakeholders (clienti, banche) e di identificare le sorgenti e l’intensità delle fonti emissive, quindi le possibilità di ridurre i costi energetici e i costi operativi.
Per il progetto, CONFIDA si avvale della competenza della società di consulenza Mixa e di un panel di imprese di gestione associate a cui è stato chiesto di compilare un file Excel per mappare le emissioni dirette e indirette.
TAVOLO COMPETENZE
Questo progetto nasce dal fatto che mancano alcune figure professionali nel Vending, ARD e tecnici in particolare, che le aziende faticano a trovare sul mercato e che quindi devono formare internamente.
Oltre a ciò, le aziende esprimono la necessità di attrarre nuove competenze, soprattutto con riferimento al digitale e alla sostenibilità.
Da un’analisi di EY sono emerse alcune criticità che riguardano anche il Vending: l’invecchiamento della popolazione, un turnover elevato, un diverso approccio dei giovani al lavoro, sono tutti elementi che limitano il bacino a cui attingere per trovare nuove risorse.
In aggiunta, nel Vending si registrano anche una mancanza delle competenze specifiche e la necessità di rinnovare o aggiornare le competenze dei dipendenti.
Il Gruppo Giovani è quindi chiamato ad elaborare proposte e soluzioni per:
Ricordiamo, infine, i progetti associativi in tema di sostenibilità in corso:
RIVENDING
RiVending è un progetto nazionale promosso da Confida, Corepla (Consorzio Nazionale per la Raccolta e il Recupero degli Imballaggi in Plastica) e UnionPlast (Unione Nazionale Industrie Trasformatrici Materie Plastiche – Federazione Gomma Plastica).
RiVending è un progetto di economia circolare che ha come obiettivo il recupero di bicchieri in plastica PS e di bottigliette in plastica PET grazie a cestini dedicati.
Dopo un anno di partecipazione virtuosa al progetto, RiVending emette un attestato di risparmio di CO2 a dimostrazione dell’impegno ambientale delle aziende aderenti.
Oggi sul territorio italiano ci sono 14.000 cestini e più di 2500 aziende hanno aderito contribuendo in modo concreto al progetto.
Info: www.rivending.eu
PREMIO “VENDING SOSTENIBILE”
Nel contesto di CRESCO AWARD organizzato da ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani) e Fondazione Sodalitas, CONFIDA ha realizzato il premio “Vending Sostenibile” assegnato al Comune Italiano che è riuscito a valorizzare le potenzialità offerte dalla Distribuzione Automatica per migliorare la sostenibilità ambientale e la qualità della vita delle persone.
BANCO ALIMENTARE
Un accordo nazionale firmato da CONFIDA con Fondazione Banco Alimentare consente di raccogliere le eccedenze alimentari dell’intero settore del Vending in tutta Italia donandole, attraverso la rete dei Banchi Alimentari territoriali, a famiglie e persone in difficoltà.