In un mondo sempre più interconnesso a internet, anche il Vending ha sempre maggiore necessità di collegare i devices alla rete al fine di offrire sia una esperienza più in linea con le esigenze del consumatore, sia per fornire al gestore dei report aggiornati tramite i quali poter settare le proprie campagne marketing.
Ma se da un lato cresce a dismisura l’esigenza di rendere tutto “online”, dall’altro non emerge altrettanto la consapevolezza del potenziale pericolo che esiste nel mettere in rete anche un solo distributore. Non si tratta solamente di proteggere un dispositivo dall’attacco hacker ma di difendere tutto l’ecosistema aziendale e di garantirgli la totale sicurezza.
Si prenda ad esempio l’attacco hacker a cui è stato sottoposto nei mesi passati un distributore di sigarette nel leccese. I danni superficiali sono calcolabili in un mancato introito di denaro a fronte di vendite effettuate a pochi centesimi, ma le magagne “profonde” non sono quasi mai di così immediata evidenza e compaiono solo dopo. Fino a che punto si è spinto l’hacker? Si è limitato a manomettere momentaneamente il distributore o ha installato un ransomware in grado di alterare le vendite future? La soluzione a questi quesiti la offre Ark, il sistema di cybersicurezza proposto da KQ, azienda torinese specializzata nei sistemi di pagamento con il marchio ELKEY per il mercato del Vending.
Tramite il sistema Ark non solo il distributore diventa inaccessibile dall’esterno, non venendo quindi attaccato da hacker o virus, ma si rende la comunicazione e il passaggio dei dati da un punto all’altro inaccessibile e invalicabile.
La comunicazione viene dunque blindata al fine da garantire benefici sia al gestore delle vending machine, sia al consumatore finale. Essa è decodificata da un gateway esterno, il quale ha lo scopo di analizzare la richiesta e decifrarla in base ai parametri impostati. Una volta soddisfatti tutti i requisiti, il gateway rimanda la comunicazione verso la rete aziendale, facendo in modo che essa non sia dunque pubblicamente esposta. Tramite, perciò, il mirroring l’azienda non si rende attaccabile.
“Inoltre – spiega Antonino Cuttonaro, Presidente e CEO di KQ S.p.a. – le soluzioni di pagamento cashless ELKEY di KQ legate al mondo delle transazioni monetarie sono nativamente collegate ad Ark, motivo per cui il gestore non avrà bisogno di rivolgersi ad altri attori per proteggersi.
KQ con i sistemi Quicky e Bubble, perfettamente adattabili alle esigenze del cliente, può avere a disposizione sistemi avanzati e costantemente aggiornati. La proposta quindi stravolge il mondo della sicurezza rendendolo accessibile a più settori. Ark può essere installato immediatamente, non modifica alcun sistema precedentemente montato e non limita il raggio di azione di nessun dispositivo. Sicurezza, immediatezza, facilità e velocità nell’installazione rappresentano le parole chiave di questo prodotto”.