a cura di Bruno Scacchi – T.d.P. (Tecnico della Prevenzione)
Non ci sono più le stagioni di una volta. Il cambiamento climatico sta stravolgendo i nostri ritmi di vita e incide negativamente sul mondo delle imprese, specie in estate. Lavorare in condizioni di calore estremo comporta un aumentato rischio di patologie, accresce il rischio di infortuni dovuti alla stanchezza e alla mancanza di concentrazione, incide sui livelli di produttività.
L’impreditore è tenuto alla gestione di tale criticità attraverso il processo che inizia con la valutazione dei rischi, passa per la individuazione delle misure di prevenzione e aspira al miglioramento continuo attraverso il controllo dell’efficacia, tenendo conto in particolare delle persone maggiormente suscettibili secondo il principio per cui tutti i lavoratori hanno diritto a un ambiente di lavoro in cui i rischi per la salute e sicurezza siano adeguatamente controllati.