La rivendita di Sergio Gherardi allarga i suoi confini e si apre al mondo Ho.Re.Ca. con un servizio dedicato ai settori bar, catering e hospitality. Garantita l’assistenza continua H24

 

Sergio Gherardi

Non solo Distribuzione Automatica ma molto di più. Un fornitore non esclusivamente di prodotti ma di servizi: un partner universale per gli operatori del fuori casa alimentare che ha saputo guardare, per tempo, a mondi allargati rispetto al Vending, ed è oggi presente e in espansione nell’ampio e variegato settore dell’Ho.Re.Ca. e, più generale, dell’ospitalità professionale.

Definire Torino Vending una rivendita, con i connotati tradizionali del nostro mercato, è riduttivo per una realtà che, come poche, sa interpretare l’evoluzione del mercato del foodservice ed è da 13 anni un riferimento serio e concreto per l’area del nord-ovest.

Partita nel 2006 – grazie all’intuito di Piero Agnelli e Sergio Gherardi (oggi amministratore delegato) – come agenzia N&W/Necta con mandato esclusivo per la zona metropolitana di Torino e la Valle d’Aosta, Torino Vending ha sede a Nichelino (Torino) in un’area industriale adiacente ai principali mezzi di comunicazione del capoluogo e all’interno di uno stabilimento dotato di un ampio shoowroom e di un magazzino sempre ben rifornito. L’azienda resta fortemente impegnata nella commercializzazione dei prodotti di Evoca Group ma, rispetto al passato, è in grado di sfruttare commercialmente tutta la profondità di gamma del leader dei fabbricanti che oggi si declina sia nel Vending/OCS, sia nell’Ho.Re.Ca.

La priorità di Torino Vending è di garantire un servizio completo per ogni segmento della Distribuzione Automatica (Vending, O.C.S. e Ho.Re.Ca), supportando gli operatori in ogni fase, diventando per i propri clienti un partner a tutti gli effetti, una sorta di “global service” attento al singolo aspetto della sempre più complessa attività dei gestori.

 

Il team di Torino Vending

 

Sergio, perché avete deciso di guardare all’Ho.Re.Ca.?

Partendo dal fatto di rappresentare un gruppo internazionale, riconosciuto quale leader mondiale di settore. Evoca – grazie alla gamma di superautomatiche a marchio Necta e alle recenti acquisizioni di marchi iconici come Saeco, Gaggia e Futurmat – è, infatti, in grado di coprire interamente, e con prodotti di primissima fascia, tutto il mondo dell’ospitalità professionale.

Forti di alcuni accordi nazionali stipulati da Evoca, che ci hanno coinvolto dal punto di vista del post-vendita, abbiamo deciso di investire creando una divisione per l’Ho.Re.Ca. Abbiamo inserito al suo interno una risorsa commerciale con una professionalità specifica per questo canale e abbiamo formato l’area tecnica in maniera dedicata.

 

Cosa proponete nel concreto?

Un servizio “chiavi in mano”. Gli imprenditori della recettività sono consapevoli che il momento del breakfast è dirimente per i feedback e i commenti, positivi o negativi, che poi riceveranno su siti come TripAdvisor e Booking. È il loro biglietto da visita.

Il concetto che vogliamo far passare in questo settore è che meglio avere uno specialista dell’hardware in grado di darti un’assistenza tecnica pre e post vendita, con reperibilità anche nel weekend e tempi di intervento di manutenzione entro, massimo, le 24 ore, che un semplice fornitore di prodotti che usa la macchina in comodato d’uso come “arma commerciale” per garantirsi il cliente ma poi non provvede a un adeguato servizio di front e back office.

L’offerta è mirata e strutturata. Proponiamo le macchine di Evoca per l’Ho.Re.Ca. più vari accessori complementari: erogatori di succhi di frutta e yogurt e spremi agrumi. Le macchine si possono comprare o averle con un contratto di noleggio operativo. La linea “Horeca Services” di Torino Vending, inoltre, non va intesa come circoscritta al solo momento delle colazioni. In hotel di alta categoria vi è la tendenza a utilizzare durante la giornata i coffee corner’s per meeting di lavoro. Le nostre attrezzatture sono carrellabili e quindi adattabili a più funzioni.

Ma ripeto Torino Vending non è un banale fornitore di macchine e accessori. Il “cuore” del servizio è la qualità e la tempestività dell’assistenza che sgrava il cliente da qualsiasi intervento di manutenzione.

 

Come la mettete, però, con i fornitori di prodotti e, soprattutto, con i torrefattori che sono coloro che vendono macchine e caffè agli operatori?

Occorre lavorare sugli equilibri, proponendosi sempre in modo corretto e trasparente: d’altronde anche noi, come rivendita, trattiamo diversi marchi di caffè e questo potrebbe far storcere il naso al torefattore che è già fornitore dell’hotel.

Il concetto deve essere chiaro: non siamo antagonisti di nessuno. Proponendo il servizio agli operatori Ho.Re.Ca. premettiamo sempre che, nel coso fossero interessati alla nostra offerta, la macchina possono anche acquistarla o noleggiarla tramite il torrefattore che, a questo punto, si rivolgerà direttamente a Torino Vending. Finora, nei contratti stipulati non abbiamo mai avuto problemi.

 

La componente servizio è per voi l’elemento chiave. Quanto conta il fattore umano per Torino Vending?

È il nostro tratto distintivo sul mercato. La professionalità maturata dallo staff di Torino Vending assicura da sempre il massimo della qualità e un servizio “Top”. Perfezionando il suo metodo operativo, il team resta a completa disposizione dei clienti, con un’assistenza continua che parte dalla consulenza pre-vendita fino all’assistenza in loco, dal contatto telefonico ai corsi di aggiornamento e di formazione sui vari prodotti venduti. È il nostro modus operandi che ci ha reso un’azienda leader nel Vending e che ora applichiamo, con lo stesso rigore, nell’Ho.Re.Ca.

 

A proposito di Vending, è cambiato negli ultimi anni il ruolo della rivendita nel nostro settore?

Tantissimo, perché il mercato e la metodologia di lavoro delle gestioni hanno subito una brusca virata dopo la crisi economica del 2008. C’è meno continuità negli ordini e si lavora di più sul “tailor made”. Nel senso che tante ditte medio-piccole realtà hanno, per esigenze di conto economico, ridotto il personale tecnico e logistico all’essenziale. Molte di loro, quindi, si appoggiano a Torino Vending quando, ad esempio, devono preparare, con una certa urgenza, le macchine in occasione di un rinnovo contrattuale o di un appalto appena vinto. In questo modo non hanno un costo fisso in bilancio e possono usufruire in outsourcing di un servizio ancora più qualificato.

 

Torniamo, perciò, al concetto di “fornitore globale”?

Il Vending è in continua evoluzione e offre ai gestori nuove possibilità di crescita, soprattutto in ambito digitale. Non sempre, però, si tratta di argomenti di immediata comprensione e fruibilità. Ecco perché da poco abbiamo inserito in Torino Vending una risorsa specializzata nella tecnologia touch, nella telemetria, nei corrispettivi, nell’ottimizzazione del sistema gestionale e nell’iperammortamento. Tutte opportunità che, in realtà, “spaventano” il gestore che fa fatica, anche per una questione di tempo e risorse a disposizione, a valorizzare e rendere operative. Con la nostra consulenza tecnico-fiscale tutto diventa fattibile e meno gravoso.

 

Siete molto attivi sulla comunicazione digitale (web, social, ecc.). Come mai questa scelta pur non rivolgendovi al consumatore?

Riteniamo sempre più strategico rendersi visibili sul mercato. Se nel Vending il classico sito istituzionale risultava essere più che sufficiente, per intercettare le opportunità in canali come l’Ho.Re.Ca e altri contesti dove un servizio automatizzato può rappresentare una soluzione plausibile, bisogna arrivare in maniera diretta all’interlocutore finale. In tal senso i social oggi rappresentano, a nostro avviso, il sistema più rapido e performante per raggiungere questo obiettivo.

 

Per chiudere il cerchio, si può ipotizzare, in futuro, una commistione tra Vending e Ho.Re.Ca.?

È uno scenario credibile ma il gestore dovrà strutturare in modo totalmente diverso il servizio in termini di approccio, offerta di macchine e di prodotti: dal caffè, agli snack, alle bevande fredde. Non ci si può presentare a un imprenditore dell’hotellerie come fosse un buyer di una fabbrica o di un ospedale dove si vogliono mettere i distributori automatici.

Cambia tutto: ci sono tempi diversi di ammortamento e va garantita una reperibilità H24, anche nei festivi. Di certo, per l’esperienza che abbiamo potuto maturare finora, ci possono essere margini e ottimizzazioni interessanti per una società che opera già nel Vending tradizionale. Tocca al gestore avere il coraggio di crederci strutturando una proposta mirata e professionale.

 

Capello