Scatta la stretta sul Greenwashing: cosa cambia per le aziende

Fare affermazioni ambientali generiche, non dimostrabili o prive di basi verificabili sta diventando sempre più rischioso per le imprese.
È questo l’effetto del rafforzamento delle norme europee e nazionali contro il greenwashing

Negli ultimi mesi l’Unione Europea e gli Stati membri hanno rafforzato il quadro normativo volto a tutelare i consumatori da pratiche commerciali ingannevoli.
Le nuove disposizioni dovranno essere applicate dagli Stati membri a partire dal 27 settembre 2026, data dalla quale le pratiche commerciali e la comunicazione ambientale dovranno essere pienamente allineate ai nuovi divieti introdotti dalla direttiva.
Con il decreto legislativo approvato dal Consiglio dei Ministri, che recepisce la direttiva UE 2024/825 “Empowering Consumers for the Green Transition” sui green claims, cambiano, infatti, le regole del gioco per chi comunica sostenibilità.

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