“Ti affido un noce”: l’eccellenza della frutta secca passa da New Factor

Un concorso, un albero, una storia da raccontare. I vincitori premiati alla “Giornata della Noce 2025”

Si è concluso con grande entusiasmo il concorso “Ti Affido un Noce”, promosso da New Factor S.p.A. I vincitori sono stati premiati venerdì 3 ottobre 2025, in occasione della tradizionale “Giornata della Noce” presso l’Azienda Agricola San Martino a Forlì, evento che celebra ogni anno l’inizio della raccolta delle Noci di Romagna.

Il concorso ha coinvolto migliaia di consumatori che hanno acquistato almeno una confezione di Noci di Romagna in guscio da 500g, dando loro la possibilità di vivere un’esperienza unica: un week-end presso il Borgo Condé Wine Resort, la partecipazione alla Giornata della Noce, degustazioni di vini e prodotti tipici e l’affidamento onorario di un albero di noce per un anno, con targa personalizzata.

I vincitori riceveranno a fine anno un sacco da 10 kg dei frutti raccolti dal proprio albero e, su richiesta, potranno ricevere anche le potature invernali da utilizzare come legna da ardere. Inoltre, grazie a una webcam dedicata, potranno seguire in tempo reale tutte le fasi di accrescimento della pianta affidata per un anno intero, vivendo così un’esperienza immersiva a contatto con la natura.

Durante la giornata, i vincitori hanno potuto assistere alla raccolta meccanizzata delle noci, scoprire le fasi di lavorazione e conoscere da vicino il percorso di qualità e sostenibilità che caratterizza la filiera delle Noci di Romagna. L’iniziativa “Ti Affido un Noce” nasce infatti dalla volontà di condividere la passione per la nocicoltura e promuovere la cultura del territorio, valorizzando un prodotto italiano e le buone pratiche agronomiche adottate dall’azienda.

Un progetto di filiera con radici nel futuro

Noci di Romagna nasce nel 1997 grazie all’intuizione imprenditoriale di Alessandro Annibali, che converte i terreni di famiglia nel forlivese alla coltivazione del noce. Partendo da un piccolo progetto è arrivato a costruire una filiera strutturata e sostenibile con 25 aziende agricole emiliano-romagnole e circa 500 ettari coltivati.

Grazie al progetto “In-Noce” (2017-2025), la produzione annua ha raggiunto le 800/1.000 tonnellate. Per rispondere alla crescente domanda, New Factor sta lavorando alla creazione di un consorzio che porterà la produzione a 2.500 tonnellate annue nei prossimi anni, coinvolgendo anche agricoltori veneti e puntando a diventare il più grande polo della nocicoltura italiana.

New Factor ha investito in tecnologia e processi produttivi e oggi dispone di impianti industriali capaci di lavorare fino a 5 tonnellate di noci all’ora, con un’essiccazione lenta e controllata che preserva freschezza e proprietà organolettiche. A differenza delle noci d’importazione, che spesso affrontano lunghi trasporti e processi di essiccazione più spinti (con umidità ridotta fino al 2,5%), le Noci di Romagna vengono essiccate delicatamente fino a un massimo del 7%, garantendo così un sapore più fresco, intenso e una migliore conservazione dei nutrienti.

“Il progetto delle Noci di Romagna – spiega Alessandro Annibali, Amministratore Delegato di New Factorrappresenta per noi la sintesi di innovazione, qualità e valorizzazione del territorio e permette di offrire un prodotto fresco, sostenibile e distintivo rispetto alle noci d’importazione”.

L’azienda adotta pratiche agronomiche attente alla sostenibilità, con controlli qualità a 360° dal campo al packaging, limiti sui residui di pesticidi ben al di sotto dei limiti di legge e attenzione alla certificazione delle aziende agricole partner. L’impianto fotovoltaico e il riciclo delle acque di lavorazione testimoniano l’impegno verso l’ambiente e l’economia circolare.

“La filiera della Noce di Romagna – sottolinea Carlo Mangini, Consigliere di amministrazione con delega allo sviluppo commerciale e marketingè un esempio concreto di come innovazione, collaborazione e attenzione alla qualità possano generare valore per tutto il territorio e per i consumatori. Il nostro obiettivo è continuare a far crescere questa peculiarità italiana, ampliando la distribuzione e promuovendo nuovi modi di gustare e vivere la noce”.

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