L’aggiornamento del Documento di Valutazione dei Rischi

Ecco cosa prevede la procedura indicata dall’INAIL per l’aggiornamento del DVR. La mancata valutazione e gestione dello stress lavoro-correlato può comportare sanzioni penali e amministrative per il datore di lavoro, nonché azioni legali da parte dei lavoratori che subiscono danni alla salute causati da stress non gestito

a cura di Bruno Scacchi – T.d.P. (Tecnico della Prevenzione
Bruno Scacchi

Lo stress lavoro-correlato (SLC) è una condizione di disagio psico-fisico che si manifesta quando le richieste dell‘ambiente lavorativo superano la capacità del lavoratore di affrontarle o controllarle. Questa situazione può portare a disturbi fisici, psicologici o sociali, influenzando negativamente la salute e l’efficienza lavorativa.

In Italia, il Decreto Legislativo 81/2008 (Testo Unico sulla Sicurezza) stabilisce che il datore di lavoro è obbligato a valutare e gestire tutti i rischi per la salute e sicurezza dei lavoratori, inclusi quelli derivanti dallo stress lavoro-correlato. L‘articolo 28 del D.Lgs. 81/2008 impone inoltre che tale valutazione sia documentata nel Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) e aggiornata periodicamente. Dobbiamo altresì ricordare che la giurisprudenza ha chiarito che la responsabilità del datore di lavoro può essere configurata anche in assenza di comportamenti vessatori intenzionali, qualora venga accertato che l‘ambiente lavorativo è stressogeno e ha causato danni alla salute del dipendente.

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