D.P.I.: Strumento essenziale per la gestione del rischio aziendale

Una scelta di responsabilità, sicurezza e cultura imprenditoriale. Molte le sentenze che hanno prodotto sanzioni per i datori di lavoro e addirittura licenziamenti per giusta casa e giustificato motivo per i lavoratori che rifiutavano o male utilizzavano i D.P.I. assegnati, procurandosi danni e lesioni

Bruno Scacchi
a cura di Bruno Scacchi – T.d.P. (Tecnico della Prevenzione)

 

Ad oltre 30 anni dall’entrata in vigore del D.Lgs. 626/94, oggi modificato, integrato e di fatto successivamente abrogato dal D.Lgs. 81/2008, il cosiddetto Decreto sulla Sicurezza Lavoro, vogliamo ritornare sull’argomento dei Dispositivi di Protezione Individuale con una serie di note utili a fornire alcuni spunti di riflessione per tutti gli attori della filiera della sicurezza in azienda.

Dato per scontato che ogni ambiente di lavoro comporta fattori di rischio potenziale più o meno evidenti che possono mettere a repentaglio l’incolumità fisica dei lavoratori, si tratti di un cantiere edile, di un’officina meccanica, di un laboratorio chimico, di un magazzino di logistica o banalmente di un ufficio amministrativo, è indubbio che esistano pericoli connessi all’attività lavorativa capaci, se non correttamente gestiti, di generare infortuni, malattie professionali o situazioni di generico pericolo.

Questo contenuto è riservato agli abbonati. Effettua il login.
ARTICOLI DELLO STESSO NUMERO
Questo contenuto è riservato agli abbonati.