Vending e “Internet delle Cose”: quando il sistema funziona

Antonio Tartaro di IVS Italia ci spiega alcune tecniche di shopper marketing per indirizzare il consumatore nei suoi acquisti al distributore

 

La recente estensione delle tecnologie del web verso l’Internet Of Things ha attecchito nel Vending.

Negli ultimi 4 anni, accanto ai sistemi telemetrici tradizionali hanno fatto la loro comparsa tutta una serie di innovazioni basate sulla tecnologia di connessione e scambio dati. Innovazioni che, in taluni casi, si sono limitate a sostituire alcuni componenti tradizionali presenti sulle macchine, ma che sono state fondamentali per attivare una vera digitalizzazione del settore.

L’applicazione di tecnologie digitali al Vending hanno rapidamente costruito una solida piattaforma per l’apertura dell’industria verso un orizzonte del tutto nuovo: i touch screen iniziano a sostituire le tradizionali tastiere; le app di pagamento progressivamente soppiantano o informatizzano le chiavette; l’interazione app e touch aprono le porte all’engagement del consumatore.

In un comparto dove le aziende chiamano “cliente” non colui che compra i prodotti venduti ai distributori ma il soggetto che consente loro di installare le macchine nei suoi spazi, la sostituzione della tradizionale interfaccia a pulsanti con schermi touch sta riportando pian piano la focalizzazione sul vero cliente: il consumatore.

Nelle aziende più virtuose questo processo di interconnessione ha aperto la strada a molteplici opzioni per “ingaggiare” il consumatore. Opzioni prima impensabili e che sono una nuova frontiera per le imprese del Vending.

Shopper marketing e marchi di successo

La concomitanza temporale dell’avvento degli schermi touch come interfaccia dei d.a. e delle app per smartphone non è casuale. Il sapiente utilizzo di entrambi gli strumenti sono, infatti, due facce della stessa medaglia, spostando il focus sempre di più sul consumatore, sui suoi gusti e sul suo momento di acquisto.

Le soluzioni più evolute si basano su sistemi integrati di touch e app, in grado di interagire direttamente con il sistema informativo aziendale al fine di “pilotare” il consumatore nei suoi “acquisti” (per massimizzare il margine aziendale) e agevolarlo nel processo (massimizzandone la soddisfazione).

Sin dalle prime ricerche del 2010 è stato evidente come il miglior utilizzo di un brand affermato sia nell’atto dell’acquisto. Innumerevoli sono state le soluzioni adottate da alcune aziende leader del settore, sia nell’ambito dello shopping digitale che in quello dello “shopper marketing”, individuando quest’ultimo come il momento ottimale per massimizzare gli effetti e dunque gli investimenti sottesi a un marchio di successo.

Come IVS parla al consumatore

Il Gruppo IVS sin dalla metà degli anni 2000 ha sviluppato un sistema telemetrico per monitore i distributori automatici installati in spazi pubblici (stazioni, aeroporti, ospedali, ecc.). Dapprima sfruttando un sistema basato su SMS per poi migrare su sistemi più evoluti e connessi alla rete dati.

Sulla medesima infrastruttura di telecomunicazioni, IVS ha basato lo sviluppo delle interconnessioni delle interfacce touch che, dunque, sono anch’esse aggiornabili e pilotabili da remoto, direttamente dal gestionale.

Utilizzando sempre la stessa piattaforma infrastrutturale di connessione, IVS ha collaborato allo sviluppo di un sistema di pagamento evoluto via smartphone con un’azienda lombarda (BITX ndr).

Il vantaggio di aver usato la medesima infrastruttura di connessione ha mostrato i suoi pregi, sia in termini di sicurezza che in termini interoperabilità delle due “human interface”, avviandone la convergenza.

IVS nel tempo, e parallelamente all’upgrade tecnico, ha implementato la sua App (CoffeApp®) sviluppata su di un parco crescente di distributori automatici.

 

L’evoluzione della App in IVS è stata la seguente:

2016 2017 2018 2019
Utenti registrati 12.575 42.939 117.522 252.393
Utenti attivi 5.404 9.757      32.659 55.920
Numero punti vendita movimentati mese 2.255 3.119 12.278 20.284
Ricaricato wallet mese 27.395 € 47.545 € 94.211 € 298.674 €
Speso con wallet carta di credito mese 4.238 € 17.500 € 40.429 € 97.035 €

 

La convergenza progressiva tra interfaccia touch e app e il numero crescente di utenti dell’applicazione consentono di aumentare notevolmente le azioni di marketing e promozione già avviate.

Sulla CoffeApp® sono, infatti, state sperimentate le prime campagne promozionali, con effetti talvolta sorprendenti sull’engagement del consumatore.

Di seguito un esempio numerico di una semplice promozione sperimentale effettuata qualche mese fa, rimborsando al secondo acquisto il prezzo del primo, su un prodotto di nicchia e attivandola per un mese su circa 30 distributori presenti in un plesso formativo:

 

 

 

Considerando l’investimento in rimborsi fatto, scopriamo che il costo di acquisizione per consumatore che ha gradito il prodotto è stato pari a 1,87 Euro.

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