Si avvicina l’appuntamento con TUTTOFOOD 2026, piattaforma globale strategica per il settore agroindustriale. L’evento, di scena a Rho Fieramilano dall’11 al 14 maggio, nella scorsa edizione ha inanellato record di presenze sia sul lato espositivo, sia sul versante dei visitatori.
Con Fiere di Parma al timone della manifestazione per il secondo anno di fila, TUTTOFOOD si appresta oggi ad accogliere 5.000 realtà e 100mila professionisti in arrivo da tutto il mondo, con una quota esteri non inferiore al 30%, sia per gli espositori, sia per i visitatori. Saranno, inoltre, più di 3.000 i Top Buyer invitati in fiera nell’ambito dei programmi di internazionalizzazione attivati in collaborazione con ICE-Agenzia.
TRA FOOD SERVICE EVOLUTO E NUOVI CANALI
Se negli anni precedenti TUTTOFOOD si era affermata quale evento di riferimento per il retail, l’edizione 2026 segna per la fiera un netto cambio di passo e di approccio ai mercati. Da un lato, l’internazionalizzazione spinta porterà all’esplorazione di mercati prosperi o emergenti in apposite sessioni di networking; dall’altro, il Fuori Casa sarà al centro di eventi e iniziative di matchmaking eclettiche. Non solo ristorazione e hôtellerie, ma anche mondo bar (con il format Mixology Experience), caffetterie (con partnership dedicate) e soprattutto onboard catering, settore che oggi vive una fase di grandissima prosperità: fatturato superiore ai 17 miliardi di dollari nel 2024 e stime attorno ai 27 entro il 2030, con un Cagr del 5,9%. A questo comparto TUTTOFOOD dedica un percorso di matchmaking tra grandi player (tra cui Catering&Retail, Emirates Flight Catering, Foodfolk e tanti altri) e le aziende espositrici in grado di offrire soluzioni di pasto preconfezionate, prodotti monodose e dal forte percepito premium. Ad oggi, nel canale onboard catering sono i pasti a farla da padroni, grazie a una copertura del 62% dell’offerta complessiva; seguono bakery&confectionery al 18%, le bevande al 16% e gli immancabili snack (4%).
ANCHE LO SPECIALTY SI FA SMART
I professionisti del Fuori Casa troveranno in fiera anche diversi percorsi espositivi dedicati alla riscoperta “a tutto pasto“ di frutta e ortaggi. Una tendenza, questa, che emerge in modo limpido nella sezione Italian Specialty Selection, focalizzata su eccellenze artigianali e localismi del Bel Paese; al suo interno, il visitatore potrà ritrovare tanti antichi sapori contadini convertiti oggi in “esperienze vegetali” pronte all’uso. È un modo di far uscire il prodotto premium dal fine dining, suo alveo naturale, avvicinandolo a nuove modalità snelle di consumo.
AL VIA LA VEG REVOLUTION
Sul concetto di vegetale spingono anche altre due aree. La prima è TUTTOBio by Natexpo, sezione internazionale legata al mondo organic che nasce in sinergia con la nota fiera internazionale organizzata in Francia da SPAS. La seconda è TUTTO Fruit&Veg, area del fresco a vocazione mista (Retail-Food Service), aperta alla contaminazione cross-category e cross-channel. Tantissimi i tasting e le demo interattive in programma, pensate per offrire agli operatori spunti, idee e novità ad altissimo valore di servizio, in grado di presidiare momenti di consumo del tutto diversi tra loro.
Le oltre 5.000 realtà espositrici creeranno, dunque, un laboratorio di nuove connessioni privilegiate in fiera; un hub di idee e nuove opportunità di business, nelle quali i professionisti del Fuori Casa potranno rileggere l’offerta di canale alla luce dei più importanti trend in arrivo dal mercato.