La crisi energetica: una spada di Damocle sull’economia mondiale

C’è un punto sulla mappa del mondo che tiene in equilibrio una fetta importante del sistema energetico globale: è lo Stretto di Hormuz, ovvero una striscia d’acqua larga poche decine di chilometri tra Iran e Oman, da cui passa quotidianamente circa un quinto del petrolio consumato nel pianeta, oltre 20 milioni di barili al giorno, a cui si aggiunge una quota più che significativa di gas naturale liquefatto (GNL), diretto principalmente verso l’Asia. Quando questo passaggio si è interrotto, anche solo parzialmente, per l’effetto delle tensioni nella regione a causa del conflitto tra Usa/Israele e Iran, è scoppiata una crisi economica internazionale.

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