DTI e Ceme Group: elettronica avanzata e sistemi intelligenti per il Vending

DTI fa parte di CEME Group, leader mondiale nella componentistica in vari comparti tra cui il Vending. DTI lavora a monte con i costruttori di macchine, contribuendo alla progettazione dell’architettura elettronica e digitale. Le soluzioni proposte racchiudono il necessario per la gestione delle funzioni dei d.a., con possibilità di inserire display touch anche di grandi dimensioni. Massima connettività alla rete per consentire così al gestore di accedere in tempo reale ai dati delle macchine e alle funzioni di monitoraggio e manutenzione predittiva

 

In un mercato del Vending sempre più orientato all’innovazione, alla connettività e alla sicurezza, la capacità di trasformare componenti evoluti in sistemi intelligenti rappresenta un vero fattore competitivo. È in questo contesto che si inserisce DTI, azienda italiana con una lunga esperienza nell’elettronica avanzata, oggi protagonista di una nuova fase di sviluppo grazie all’ingresso in CEME Group, avvenuto nell’ottobre 2024.

Un passaggio strategico che apre a importanti sinergie tecnologiche e di mercato, rafforzando il posizionamento di DTI come system solutions partner, in particolare nei segmenti coffee e food& beverage, e ponendo solide basi per allargare l’offerta a nuovi mercati come quello medicale, industriale o della refrigerazione, dove Ceme Group rappresenta già un punto di riferimento.

Ne abbiamo parlato con Alessandro Dalla Torre, CEO di DTI.


Dottor Dalla Torre, DTI nasce come azienda specializzata in elettronica avanzata. Quali sono le tappe principali della sua crescita?

DTI nasce con una vocazione molto chiara: progettare e sviluppare soluzioni tecnologiche innovative. Nel corso degli anni abbiamo consolidato competenze verticali nell’elettronica embedded, nello sviluppo firmware e software, nella sensoristica e nella connettività, accompagnando i nostri clienti in percorsi di innovazione sempre più complessi.
Questa evoluzione ci ha portato naturalmente a superare il concetto di “singolo componente”, per arrivare a proporre soluzioni integrate, capaci di dialogare con il sistema macchina e con l’ecosistema digitale che lo circonda.


Nel 2024 siete entrati in CEME Group, un momento che ha rappresentato un passaggio importante. Qual è il valore strategico di questa operazione?

L’ingresso in CEME Group è stata una grande opportunità reciproca. Da un lato, DTI porta con sé competenze avanzate nell’elettronica e nel digitale; dall’altro, entra in un gruppo solido, con una presenza internazionale strutturata ed una profonda conoscenza dei mercati. La vera forza sta nelle sinergie, che ci consentono di proporre sistemi completi, più performanti, connessi e pronti per le sfide future del mercato.


In che modo questo passaggio ha trasformato la vostra azienda?

L’ingresso nell’ecosistema di Ceme ci ha reso consapevoli che al giorno d’oggi non è più sufficiente fornire componenti. Il valore nasce quando quel componente diventa parte di un sistema intelligente, capace di abilitare le funzionalità della macchina ed anche di raccogliere dati, elaborarli, comunicare con l’utente ed abilitare nuovi servizi.
DTI oggi può lavorare ancora più a monte con i costruttori di macchine, contribuendo alla progettazione dell’architettura elettronica e digitale complessiva. Questo significa offrire soluzioni che integrano hardware, software, connettività e sicurezza, riducendo la complessità per il cliente e accelerando il time-to-market.

 

Il Vending rappresenta un’opportunità interessante. Quali soluzioni avete sviluppato per questo segmento?

Il mondo del Vending, declinato per il settore del coffee e più in generale per quello del beverage, è un ambito particolarmente dinamico che richiede standard elevati in termini di affidabilità. L’obiettivo non è solo garantire la qualità dei macchinari e dell’erogazione delle bevande, ma anche offrire all’utente finale un’esperienza d’utilizzo human-centered, pensata per rendere l’utilizzo del dispositivo immediato e facile.

Le nostre soluzioni racchiudono in un sistema intelligente tutto il necessario per la gestione delle funzioni macchina, con possibilità di inserire display touch anche di grandi dimensioni. Sono inoltre progettate per offrire massima connettività alla rete, consentendo così di accedere in tempo reale ai dati delle macchine connesse e a tutte le funzioni di monitoraggio e di manutenzione predittiva. L’obiettivo è supportare a 360° i produttori nel realizzare macchine sempre più efficienti, personalizzabili e connesse, in grado di offrire un’esperienza di consumo evoluta e di ottimizzare la gestione operativa.

 

A proposito di connettività, al giorno d’oggi si parla sempre di più di IoT e cyber security. Cosa comportano queste evoluzioni per un’azienda del vostro settore?

Il tema della connettività rappresenta un enorme abilitatore ma porta con sé anche nuove responsabilità che le recenti regolamentazioni rendono sempre più puntuali. Per quanto riguarda i nostri prodotti, l’IoT deve essere progettato fin dall’inizio con un approccio security by design. In DTI integriamo la cyber security direttamente nell’architettura delle nostre soluzioni: dalla protezione dell’hardware fino al software e alla gestione dei dati.
Il Cyber Resilience Act rende questo approccio non solo strategico, ma necessario. Essere pronti significa supportare i nostri clienti nello sviluppare macchine conformi alle normative future, riducendo i rischi e aumentando la fiducia degli operatori e dei consumatori finali.

 

Nel vostro percorso recente hanno avuto un ruolo importante le fiere di settore. Partiamo da HostMilano 2025: è stata la prima volta che DTI si è presentata al mercato insieme a CEME Group e alle altre aziende del Gruppo. Che significato ha avuto questo debutto “corale”?

HostMilano 2025 ha rappresentato un momento chiave, non solo dal punto di vista espositivo ma soprattutto strategico. È stata la prima occasione in cui ci siamo presentati al mercato non come singole eccellenze, ma come un ecosistema integrato di competenze. Per DTI è stato un passaggio molto importante: essere parte di uno stand di Gruppo ha reso immediatamente tangibile il nostro ruolo di partner di soluzioni, capace di contribuire a sistemi completi che integrano meccanica, fluidica, elettronica e digitale.

Il messaggio che volevamo trasmettere era chiaro: oggi il valore per i costruttori di macchine nasce dall’integrazione. Host ci ha permesso di mostrarlo in modo concreto, attraverso soluzioni reali, applicazioni e dialoghi diretti con i clienti.

 

Come ha reagito il mercato a questa nuova modalità di presentazione?

La risposta è stata molto positiva. Parecchi visitatori hanno colto immediatamente il salto di paradigma: non più singoli componenti da selezionare, ma un interlocutore unico in grado di supportare lo sviluppo della macchina nel suo complesso. Questo approccio semplifica il lavoro dei costruttori, riduce la complessità progettuale e accelera il time-to-market.
Per DTI, in particolare, Host 2025 è stata l’occasione per rafforzare il dialogo con i player del Vending e del coffee, mostrando come le nostre competenze elettroniche e digitali si integrino perfettamente con quelle delle altre aziende del Gruppo.

 

Dopo Host 2025, un altro appuntamento significativo è stato Hotelex 2025. Parliamo di una fiera in Cina e, per DTI, di una prima assoluta. Che valore ha avuto questa esperienza?

Hotelex 2025 e ancor più Hotelex 2026 quest’anno, hanno avuto per noi un significato molto importante. La Cina rappresenta oggi uno un contesto dinamico, che affianca le aspettative elevate in termini di tecnologia, digitalizzazione e affidabilità alla necessità di differenziarsi dai competitors.

Partecipare a Hotelex ci ha consentito non solo di presentare le nostre soluzioni, ma soprattutto di misurarci con nuove esigenze e nuovi modelli di utilizzo delle macchine, molto orientati alla connettività, all’esperienza utente e alla gestione intelligente dei dati.

Il mercato cinese è estremamente veloce nel recepire l’innovazione ed è molto attento a soluzioni che combinano performance, design e funzionalità digitali avanzate. Questo richiede ai fornitori tecnologici un approccio ancora più sistemico, capace di integrare hardware, software e servizi in modo fluido.

 

In che modo queste esperienze fieristiche stanno influenzando il vostro percorso futuro?

Le fiere non sono più solo vetrine, ma veri e propri momenti di ascolto e di validazione strategica. Host e Hotelex ci hanno confermato che il mercato è pronto e, in molti casi, è già orientato verso soluzioni integrate, intelligenti e sicure.

Per DTI e per CEME Group, questo significa continuare a investire in integrazione tecnologica, sviluppo congiunto e capacità di proporre sistemi scalabili, adattabili a mercati diversi. Le fiere ci aiutano a calibrare questa visione sulla base di esigenze reali, trasformando il confronto con il mercato in una leva concreta di innovazione.

ARTICOLI DELLO STESSO NUMERO
Questo contenuto è riservato agli abbonati.