Dal 21 aprile 2027 stop alle palette in plastica riutilizzabili per il Vending

Un’altra sfida attende il Vending nel nome dell’ambientalismo imperante.

Sulla Gazzetta Ufficiale n. 91 del 20 aprile 2026 sono stati pubblicati, infatti, il testo coordinato e la legge di conversione del decreto-legge 19 febbraio 2026, n. 19, recante ulteriori disposizioni urgenti per l’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) e in materia di politiche di coesione, cosiddetto DL PNRR 2026.

All’interno del provvedimento, all’articolo 14-bis, sono presenti anche le disposizioni in materia di piatti, posate e agitatori per bevande in plastica riutilizzabili destinati a entrare in contatto con alimenti.

In particolare, al comma 1 dell’art. 14-bis introduce la seguente regola per gli agitatori per bevande (tra cui sono comprese le palette in plastica per il Vending): “1. Nell’ambito dell’attuazione della direttiva (UE) 2019/904 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 5 giugno 2019, sulla riduzione dell’incidenza di determinati prodotti di plastica sull’ambiente, i piatti, le posate, le cannucce e gli agitatori per bevande in plastica sono considerati riutilizzabili e idonei a garantire effettivi molteplici utilizzi per gli stessi scopi per cui sono stati concepiti e sono commercializzabili come tali a condizione che corrispondano alle seguenti caratteristiche tecniche: […] d) per gli agitatori in plastica per bevande: rapporto tra peso e lunghezza superiore a 0,5 grammi per centimetro”.

Sebbene non si tratti di un divieto ma di un’indicazione di produzione, il rapporto peso/lunghezza che stabilisce tale provvedimento renderà molto difficile la realizzazione di palette in plastica per il Vending. Al comma 2 si precisa che: “2. Le disposizioni del presente articolo si applicano a decorrere dal 365esimo giorno successivo alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto e nel rispetto della normativa vigente in materia di materiali e oggetti destinati a venire a contatto con gli alimenti”.

Fermo restando che – come costi, disponibilità e provenienza della materia prima – la soluzione migliore per il Vending resta la plastica, ci saranno da valutare, giocoforza, delle alternative. Plastica bio, legno, bambù e carta hanno vantaggi e svantaggi. Starà al gestore scegliere la soluzione più affine alle proprie esigenze e fare affidamento ai propri fornitori abituali.

 

Fonte: www.confida.com

 

 

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