In coincidenza con l’uscita di questo numero di “Vending Magazine” si sta svolgendo al centro espositivo “Porte de Versailles” di Parigi la prima edizione della fiera “Vending Show”, il salone francese della Distribuzione Automatica.
La nuova manifestazione è promossa dall’associazione d’oltralpe del Vending, NAVSA, in collaborazione con Venditalia Servizi.
Tra i maggiori player di mercato che espongono a Parigi ci sono, in grande spolvero, le aziende italiane di fabbricazione e produzione. Un altro segnale di ripartenza importante per la filiera del nostro settore dopo gli anni bui del Covid e dell’esplodere della crisi economica su scala mondiale.
Pur ancora con l’incertezza sul futuro a incombere sulle nostre imprese manifatturiere e alimentari – tra inflazione, difficoltà negli approvvigionamenti di alcuni componenti e accessori e aumenti dei prezzi delle commodities – la presenza di tanto “Made in Italy” a Porte de Versailles è espressione di fiducia nella piena ripresa del Vending.
Per sostenere queste aziende, la nostra testata – che verrà distribuita in fiera – ha deciso di realizzare, nelle pagine seguenti, un mini-speciale con l’intento di valorizzare quelle realtà industriali che collaborano con noi, permettendo loro di presentarsi ai gestori transalpini con un testo in lingua straniera (francese o inglese) che renderà più facilmente fruibili i loro prodotti e servizi. Un modo diretto per supportare chi ci dà fiducia, con i suoi investimenti, da tanti anni.
C’è, invece, un neologismo che mi ha colpito durante la relazione del presidente di Confida, Massimo Trapletti, all’Assemblea Generale Ordinaria dell’associazione dello scorso 20 maggio al Museo Alfa Romeo di Arese di cui renderemo conto sui prossimi numeri di VM: quella parola è “indietrismo”.
“Non dobbiamo soffrire di “indietrismo” – ha detto Trapletti – la malattia dei nostalgici. Ma al contrario dobbiamo guardare avanti. Il motore primo del cambiamento è infatti la consapevolezza che il mondo sta mutando. Pertanto noi imprenditori e manager dobbiamo analizzare come questo cambiamento impatterà sulle nostre imprese e quanto siamo pronti ad affrontarlo”.
Per VM l’evoluzione passa attraverso gesti concreti. Così, a un anno esatto dall’uscita del “Quaderno delle Certificazioni nel Vending”, che ha avuto un grandissimo successo nel settore, siamo pronti per il lancio, nel mese di luglio, del “Quaderno della Sostenibilità nel Vending”, sempre in collaborazione con Eidos Consulting. Sarà un manuale che servirà per sapere tutto su Sostenibilità e Responsabilità Sociale d’Impresa nel Vending. Il Quaderno parlerà dei vari aspetti della Sostenibilità e darà anche molte indicazioni pratiche: ad esempio come redigere un Bilancio di Sostenibilità per le aziende del settore, in modo tale che sia un corretto strumento di rendicontazione, di programmazione e di comunicazione.
Il nostro progetto non nasce a caso. Un’indagine svolta da Ipsos tra gli associati Confida ha evidenziato, infatti, che solo il 26% delle imprese del Vending ha attribuito delle responsabilità sulla Sostenibilità all’interno della propria azienda e solo il 19% realizza un report di Sostenibilità.
C’è, quindi, tanto lavoro da fare per l’effettiva “trasformazione” del Vending in un comparto consapevole delle nuove sfide che lo riguarderanno sempre più da vicino. D’altronde, basta leggere ciò che emerge dall’ultimo Osservatorio Nestlé sulla Sostenibilità. L’82% delle 2.000 persone intervistate, campione rappresentativo della popolazione italiana, ritiene di essere consapevole delle tematiche della Sostenibilità e più della metà dichiara di aver cambiato il proprio stile di vita per essere più sostenibile. La maggior parte dei rispondenti ha dichiarato di voler ridurre i propri consumi energetici (circa il 70%), evitare gli sprechi di cibo (67%) e ridurre/eliminare il consumo di plastica (56%). Quasi 3 italiani su 10 hanno affermato che il materiale del pack dei prodotti influenza la propria scelta di acquisto.
Con il “Quaderno della Sostenibilità nel Vending” – che nel suo piccolo si affianca all’imponente progetto sulla transizione digitale e sostenibile avviato da Confida con Ernest&Young – VM vuole porsi come un interlocutore credibile verso gli operatori fornendo loro gli strumenti per affrontare con consapevolezza e in maniera efficace la sfida della ESG (Environmental, social and corporate governance), termine con cui si dovrà, per forza, familiarizzare.
Enrico Capello
capello@vendingpress.it