La transizione ecologica di Flo

L’inaugurazione del reparto dedicato ai bicchieri in carta è un nuovo capitolo del processo di diversificazione della produzione attraverso l’utilizzo di materiali più naturali

La presentazione aziendale di Flo curata da Erika e Daniele Simonazzi

 

Il Gruppo Flo ha inaugurato, lo sorso 8 marzo, il suo reparto interamente dedicato alla produzione di bicchieri in carta per la Distribuzione Automatica grazie a un investimento di 2 milioni di Euro. Tutta la produzione è destinata al mercato italiano, Paese leader a livello europeo nel Vending. Con gli stabilimenti esteri in Francia ed Inghilterra la capacità produttiva di bicchieri in carta del Gruppo supererà, entro fine 2023, i 3 miliardi di bicchieri annui.

Un percorso di crescita confermato anche dai numeri: nel 2019, solo il 23,5% della produzione interna di Flo era in carta. Nel 2022, invece, il peso dei prodotti in cellulosa è incrementato, arrivando al 40,5%. Di contro, è diminuito l’utilizzo della plastica, che è passata dall’essere impiegata per il 69,3% dei prodotti nel 2019 al 43,6% nel 2022.

La strategia si è rivelata vincente anche a livello di business: il Gruppo Flo si appresta, infatti, a chiudere il 2022 con un fatturato di 225 milioni di Euro (+20% rispetto al 2021). Ad oggi, la multinazionale italiana a conduzione familiare continua a consolidare la sua posizione con 5 sedi produttive tra Italia (Fontanellato, Catania, Verona) ed Europa (Francia e UK), quasi 800 dipendenti, oltre 3.600 referenze attive e 3.000 clienti.

Flo negli ultimi 10 anni ha condotto un’intensa attività di ricerca e sviluppo – commenta Daniele Simonazzi, Amministratore Delegato di Floe negli ultimi 5 anni il Gruppo ha investito oltre 30 milioni, con l’obiettivo di diversificare la produzione e spostarsi verso materiali più naturali e derivati da risorse rinnovabili, in un’ottica di economia circolare. Questo processo di trasformazione, iniziato nel 2012 con l’acquisizione di Benders, azienda inglese produttrice di bicchieri in carta per Vending e Ho.Re.Ca., e proseguito nel 2018 quando lo stabilimento francese di Flo ha convertito la produzione da plastica a carta, ci ha permesso di anticipare le decisioni della Commissione Europea che con la SUPD ha imposto un’importante riduzione dei packaging in plastica. L’inaugurazione del nuovo reparto è un ulteriore step in avanti e solo il primo del 2023.”

All’interno del nuovo comparto saranno prodotte due linee di bicchieri in carta di alta qualità e certificata PEFC proveniente da foreste gestite in modo sostenibile, che verranno sottoposte a frequenti controlli di qualità sia funzionali che dimensionali per garantire il rispetto di tutti i parametri tecnici e assicurare così il corretto funzionamento all’interno dei distributori automatici. Inoltre, i bicchieri sono personalizzabili con stampe fino a 8 colori direttamente in fase di produzione grazie a una macchina di ultima generazione che garantisce immagini ad alta definizione.

 

SOSTENIBILITA’

Fontanellato (Parma), headquarter del Gruppo, con questo nuovo reparto conferma il trend che vede Flo aumentare la sua presenza sul mercato con un’offerta diversificata non solo per tipologia di prodotti, ma anche per le materie prime utilizzate. Un percorso evolutivo che ha portato nell’ultimo decennio allo sviluppo di prodotti innovativi, all’efficientamento dei macchinari e all’acquisizione di importanti certificazioni. Obiettivo ultimo il miglioramento della sostenibilità ambientale dei propri prodotti, che deve riguardare tutto il loro ciclo di vita: dalla scelta consapevole della materia prima fino alla gestione dei rifiuti post-consumo.

Flo opera secondo un principio cardine: non ci può essere innovazione che non porti anche a una riduzione dell’impatto ambientale. Quest’ultimo viene determinato al momento dello studio progettuale. Per questo l’Ecodesign – ovvero la progettazione multidisciplinare di un prodotto, che mira a soddisfare e garantire che vengano rispettate le sue funzioni primarie – ha per il Gruppo Flo una rilevanza strategica.

La Sostenibilità è, infatti, fondamentale, e un prodotto va studiato considerando tutto il suo ciclo di vita (LCA) e tenendo conto delle materie prime utilizzate, della produzione, dell’eventuale fase di utilizzo, del trasporto e delle opzioni di fine vita. Flo ha ottimizzato anche questa fase grazie alla presenza di LCA Expert sia nella sede di Fontanellato che in quella di Verona.

Coniugando tale filosofia alla ricerca di soluzioni che incontrano i trend del mercato, Flo ha sviluppato e introdotto nel Vending innovativi prodotti, i più importanti dei quali sono:

  • Hybrid: la linea di bicchieri in grado di abbattere le emissioni di CO2 fino al 40%.
  • Gea: le capsule per caffè monoporzionato biodegradabili e compostabili.
  • Alpha: le palette in carta plastic free.
Hybrid

Flo ha sviluppato il progetto Hybrid, un bicchiere per distributori automatici riciclabile al 100% e dal ridotto impatto ambientale in termini di emissioni di CO2. L’azienda ha sostituito parte del polistirolo di cui è composto il tradizionale bicchiere per il Vending con una miscela di sali minerali di origine naturale e ha successivamente ridisegnato il prodotto per renderlo più leggero, creando così Hybrid 2.0.

L’analisi svolta sulla “carbon footprint” (l’ammontare delle emissioni di CO2 attribuibile ad un prodotto durante il suo ciclo di vita) del nuovo modello ha attestato una riduzione di emissioni del 40% rispetto al precedente bicchiere vending realizzato in PS al 100%.

Hybrid ha avuto successo sul mercato e grazie alla sua importante diffusione, nell’anno 2022 si è ottenuto un risparmio totale di oltre 2.600 tonnellate di CO2.

Gea

Nel 2018 Flo ha presentato la linea di capsule 100% biobased che può essere riciclata nell’umido e che garantisce una barriera dall’ossigeno unita a una eccellente qualità del caffè erogato.

Le capsule GEA soddisfano non solo le esigenze dei torrefattori e degli amanti del caffè, ma anche di chi è sensibile alle tematiche ambientali legate alla gestione dei rifiuti. Questi prodotti sono risultati pionieristici, soprattutto considerato il recente dibattito a livello europeo sul PPWR, Packaging and Packaging Waste Regulation, che contiene nuove disposizioni che cambieranno drasticamente il mondo del packaging in questo settore.

Alpha

Alpha è la nuova generazione di palette del caffè prodotte con carta trattata con tecnologia Qwarzo che grazie all’utilizzo di una sostanza abbondante in natura, la silice, permette di creare un rivestimento impermeabile 100% plastic free, in ottemperanza alla direttiva SUP. Ne derivano palette resistenti alle alte temperature, e facilmente riciclabili perché composte da materia prima rinnovabile.

RICERCA&SVILUPPO

Il Gruppo FLO negli ultimi 10 anni ha condotto una intensa attività di ricerca e sviluppo con l’obiettivo di diversificare la produzione, arrivando ad anticipare la volontà politica della Commissione Europea, che con la SUPD (Single Use Plastic Directive) ha imposto agli stati un’importante riduzione dei packaging in plastica, prediligendo la diffusione di nuovi materiali, in particolare la carta.

Dal 2018 ad oggi Flo ha investito oltre 30 milioni di Euro in ricerca, sviluppo e nuove tecnologie: da questa attività è scaturita l’introduzione di un’ampia gamma di prodotti realizzati con materiali rinnovabili alternativi alla plastica – come carta e bioplastica – e applicazioni diverse, come le capsule monodose del caffè.

 

IL MAGAZZINO AUTOMATIZZATO

Accanto all’unità centrale del Gruppo a Fontanellato ha sede il magazzino automatizzato, fiore all’occhiello di Flo, un gioiello di tecnologie e di efficienza con una capacità totale di movimentazione di 180 pallets all’ora e una capacità totale di 27.000 bancali. Il magazzino, alto 33 metri e lungo 110 metri, lavora in completa autonomia, senza la necessità di operatori: un software definisce il percorso dei bancali da e per il magazzino e decide il loro percorso.

Sei trasloelevatori si occupano dei trasporti, uno per ogni canale di stoccaggio. Ciascuno di questi ultimi può ospitare fino a 4.500 bancali, spazio sufficiente per tutte le referenze servite dalla sede di Fontanellato. È come avere 6 magazzini automatici che agiscono in modo indipendente l’uno dall’altro, garantendo così il massimo dell’efficienza e della velocità durante il carico dei mezzi di trasporto. Il sistema di riconoscimento sagoma presente all’ingresso del magazzino rifiuta tutti i pallets che non rispondono a rigide caratteristiche di qualità.

Il magazzino è dotato di un sistema di prevenzione incendi: grazie all’impoverimento dell’ossigeno nell’aria, infatti, si ottiene un’atmosfera modificata (simile a quella presente a 3000 m in quota) che impedisce l’accensione di fiamme.

Con il collegamento diretto alla produzione, sono stati anche eliminati tutti i navettaggi con i magazzini satellite, ottenendo una riduzione delle emissioni di CO2 di 27 tonnellate l’anno. Inoltre, ogni trasloelevatore possiede un modulo per il recupero e l’ottimizzazione energetica che consente, ad esempio, di recuperare l’energia cinetica generata durante la movimentazione frenata e la discesa della culla e reimpiegarla abbassando così i consumi energetici. Dal 2015 è attivo il co-generatore ad alto rendimento e basso impatto che produce il 75% del fabbisogno energetico dello stabilimento.

 

LA QUALITÀ

Al centro del successo di Flo anche l’attenzione alla qualità. Si parte dall’origine, quindi dalla ricerca delle migliori materie prime. Ogni giorno vengono effettuati oltre 10.000 controlli sui prodotti e in particolare si testano i loro parametri chimico-fisici. La tracciabilità del prodotto è garantita dall’adozione di un sistema che permette di seguirne la storia dall’ingresso della materia prima nello stabilimento alla singola confezione venduta al cliente.

Flo si assicura, poi, che i suoi prodotti abbiano un fine vita virtuoso, che siano quindi riciclabili nella plastica o nella carta, oppure biodegradabili e compostabili nell’organico.

Le tecnologie di trasformazione all’interno dei siti produttivi sono di ultima generazione e in costante aggiornamento, in linea con gli attuali principi dell’industria 4.0. L’intero flusso produttivo viene monitorato e i dati raccolti consentono un controllo costante delle attività e costituiscono la base per il miglioramento dei processi produttivi, con l’obiettivo di ottimizzare i consumi energetici e i flussi logistici, gestendo responsabilmente gli scarti industriali.

Infine, Flo si impegna nella formazione della rete tecnico-commerciale per fornire un servizio di consulenza professionale ai clienti.

 

LE CERTIFICAZIONI

I prodotti del Gruppo Flo sono progettati e sviluppati per assicurare la massima sicurezza ai clienti e per garantire il rispetto di rigorose norme di qualità. L’azienda ha sviluppato diversi sistemi di gestione che permettono il mantenimento di standard di qualità e di conformità legale dei prodotti, come la certificazione UNI EN ISO 9001:2015 e la certificazione BRC Packaging.

La qualità e le dichiarazioni sul prodotto sono inoltre supportate da numerose certificazioni. I bicchieri in carta sono certificati Aticelca, Livello A che garantisce che la carta utilizzata è riciclabile in maniera efficace ed efficiente dal punto di vista tecnologico ed economico Il suo riciclo comporta uno scarto inferiore al 10%. Gli stessi bicchieri sono certificati PEFC ad attestare che sono prodotti con carta proveniente da foreste gestite in modo sostenibile.

All’interno del gruppo Flo, inoltre, sono presenti siti produttivi certificati UNI EN ISO 14001:2015 per la gestione ambientale e UNI EN ISO 45001:2018 per la gestione della salute e sicurezza sul lavoro.

 

CINQUE DOMANDE A ERIKA SIMONAZZI (DIRETTORE MARKETING FLO) SU PLASTICA E DINTORNI

Dottoressa Simonazzi, facciamo di nuovo chiarezza sulla SUPD?

La SUPD (Single Use Plastic Directive) è una direttiva europea nata con l’obiettivo di ridurre l’impatto di certi prodotti di plastica nell’ambiente, soprattutto quello marino. Per raggiungerlo sono stati definiti diversi obblighi, tra cui, quelli più significativi per il settore sono i seguenti:

bando da inizio 2021 di alcuni prodotti monouso di plastica, in particolare palette, piatti, cannucce, bastoncini per palloncini, cotton fioc. 

riduzione sul mercato di bicchieri e coperchi monouso, con target di diminuzione relativi ai volumi immessi sul mercato nel 2026 confrontati con quelli  del 2022.

obbligo di marcatura dei bicchieri di plastica per indicare la presenza di plastica nel prodotto

È importante sottolineare cosa si intende per plastica. La definizione che fornisce la SUP è la seguente: “materiale costituito da un polimero cui possono essere stati aggiunti additivi o altre sostanze e che può funzionare come componente strutturale principale dei prodotti finiti, ad eccezione dei polimeri naturali che non sono stati modificati chimicamente”.

In pratica, se parliamo di bicchieri, rientrano nella SUP, e sono quindi obiettivo di riduzione e marcatura, tutti i bicchieri di plastica, quelli di carta con coating di plastica (perché considerato componente strutturale del manufatto) e quelli in bioplastica (perché la bioplastica compostabile viene modificata chimicamente prima del suo utilizzo nel packaging). 

C’è, però, una peculiarità italiana sulla possibilità dell’utilizzo di plastiche biodegradabili e compostabili. Di cosa si tratta?

In tutto il resto d’Europa la definizione di plastica della SUPD è stata accettata, quindi le bioplastiche compostabili sono considerate a tutti gli effetti plastica. L’Italia invece si è opposta a questa semplificazione  rimarcando la differenza tra i due tipi di materiale e autorizzando quindi la vendita di manufatti in bioplastica (anche se vietati dalla SUPD) come sostituti del monouso tradizionale, laddove non esista una reale alternativa. 

Cosa sono le palette riutilizzabili?

Partiamo anche qui dalla definizione che ne dà la SUPD: “un prodotto in plastica riutilizzabile è quel prodotto fatto di plastica in tutto o in parte, concepito, progettato o immesso sul mercato per compiere più spostamenti o rotazioni durante il ciclo di vita ed essere rinviato al produttore a fini di ricarica o riutilizzo per lo stesso scopo per il quale è stato concepito”.

Attualmente esistono palette automatiche di plastica che sono vendute come riutilizzabili. Vengono sottoposte a test di lavaggio e riuso e i risultati mostrano che sia a livello di funzionalità che di igiene e sicurezza alimentare sono adatte ad essere usate più volte.

La vera sfida è riuscire ad organizzare una raccolta e un riciclo efficaci. Rivending di Confida, in tal senso, diventa strategico.

Cosa si deve attendere il Vending  dal PPWR in discussione a livello europeo?

Il regolamento PPWR (Plastic and Plastic waste Regulation), se verranno rispettati i tempi previsti, sarà approvato entro la primavera 2024 ed entrerà in vigore in tutta Europa da quel momento. Gli obiettivi del regolamento sono tanti e per ognuno normalmente è fissato anche il tempo di inizio, che dall’immediato arriva fino a target nel 2040. 

Una delle novità più rilevanti rispetto alla SUPD è il tema della lotta agli sprechi di packaging monouso, a prescindere dal materiale, perciò non più solo plastica. Contro tali sprechi sono proposti obiettivi molto sfidanti di riciclo e, ove fattibile/sostenibile, di sostituzione con soluzioni riutilizzabili o ricariche.

Un’altra novità rispetto al passato è la definizione di manufatto riciclabile, che deve esser fatto in modo da poter essere processato negli attuali impianti di riciclo (quindi concepito secondo concetti di ecodesign) e del quale deve essere accessibile la raccolta differenziata su larga scala (concetto di “riciclabile at scale”). Dobbiamo aspettarci un’accelerazione nella vendita di bicchieri riciclabili/riciclati secondo tali principi e, per quanto riguarda quelli in plastica, l’introduzione di materia prima riciclata nel bicchiere stesso. In Flo abbiamo già prodotto industrialmente un bicchiere di plastica con all’interno il riciclato e non abbiamo infatti notato differenze funzionali rispetto al bicchiere classico.

Oltre a prodotti monouso riciclabili/riciclati si svilupperanno sistemi di deposito o comunque in generale di riutilizzo in quelle situazioni in cui il monouso è facilmente sostituibile.

Purtroppo il “facilmente sostituibile” è un’opinione e non si basa su dati certi di sostenibilità; questo è un altro dei problemi legati a tale regolamento. Sono stati fissati target di packaging riutilizzabile perfino per il take-away; immaginatevi Mc Donalds che serve il Mc Drive usando piatti e bicchieri riutilizzabili e poi noi dobbiamo riportarli indietro dopo l’uso.

Flo ha siglato un rinnovo contrattuale aziendale con i sindacati nel segno della CSR. Ce ne parla?

Siamo molto soddisfatti del nuovo contratto perché è moderno. Si adatta, infatti, ai nuovi stili di vita post-Covid e pone attenzione alle persone più fragili. Tra gli argomenti vi sono l’introduzione dell’orario flessibile e dello smart working per gli impiegati, permessi e quote economiche aggiuntive per la genitorialità, aumento del premio variabile sul risultato, maggior tutela verso le persone in difficoltà. Siamo convinti che lavorare in un ambiente in cui ti senti trattato bene e tutelato sia motivante e aumenti il livello di attaccamento all’azienda.

 

GAMMA PRODOTTI DEL GRUPPO FLO

Vending

Bicchieri automatici di plastica, Hybrid e carta

Palette per caffè

Industrial packaging

Capsule per caffè monoporzionato

Vasetti yogurt

Contenitori per formaggi

Food service

Bicchieri per bevande fredde con capacità da 80cc a mezzo litro, in plastica, bioplastica e carta

Contenitori per la conservazione ed il trasporto degli alimenti

Piatti in plastica riutilizzabili, polpa di cellulosa e carta

Retail

Stoviglie per la tavola (piatti, bicchieri, posate, vaschette e vassoi) in plastica, bioplastica, carta e fibra.

Nello stabilimento di Fontanellato verrà realizzata la nuova linea vending Maori Symbols che riproduce fedelmente tre tatuaggi Maori rappresentanti animali simbolici, ognuno con un significato ben preciso.

 

I NUMERI DEL GRUPPO FLO

225 Milioni di Euro di fatturato nel 2022

747 dipendenti

5 società produttive: sede Flo di Fontanellato(Parma); ISAP-Packaging (Verona); Isap (Catania); Benders (Galles, UK); FLO Europe (Ruiz, Francia)

2 unità commerciali estere: Flo Vending (Francia) e Flo Deutschland (Germania)

120.000 mq di superficie totale, di cui 80.000 mq al coperto

7 centri logistici per la distribuzione in Italia ed Europa

30 milioni di Euro dal 2018 ad oggi investiti in efficienza, ricerca e sviluppo sostenibile

70 % del fatturato di Gruppo dedicato al mercato italiano

3.660 referenze attive

3.000 clienti in tutto il mondo

48 Paesi forniti

Oltre 10.000.000.000 di pezzi venduti nel 2022

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