Covid-19 e ritardo nei pagamenti: l’identikit dei debitori

RintraccioFacile.it e Gruppo IREC fotografano la situazione dei pagamenti in Italia, in ritardo per oltre 7 aziende su 10. Da chi afferma di aver saldato, a chi ne fa una questione di orario

 

Tra le conseguenze della crisi economica per la pandemia da Covid-19 c’è anche l’allungamento delle tempistiche per il saldo delle fatture.

Secondo quanto evidenziato da RintraccioFacile.it, spin-off del Gruppo IREC, leader nella gestione e recupero dei crediti commerciali (oltre 5.000 clienti in Italia tra aziende e professionisti), 7 aziende su 10 stanno riscontrando un forte ritardo nei pagamenti, che interessa circa il 68% delle fatture emesse da marzo 2020 a oggi, saldate in media 40 giorni oltre la media del periodo pre-Covid.

Per gli imprenditori questo ritardo comporta spesso l’impossibilità di far fronte ai propri impegni, come il pagamento di affitto o mutuo, gli stipendi dei dipendenti, il saldo dei loro fornitori e via dicendo. Una situazione che assume talvolta dei tratti drammatici, resi però surreali da alcune delle motivazioni avanzate dai creditori.

RintraccioFacile.it e Gruppo IREC hanno stilato un breve identikit delle varie tipologie di ritardatario, individuandone otto. Ognuno ha determinate caratteristiche peculiari. Imparare a riconoscerle è determinante per tutti gli imprenditori, per evitare di farsi cogliere impreparati al momento dei pagamenti.

Ritardatario: la sua filosofia è che c’è sempre tempo per pagare e quindi è giusto prendersi tutto il tempo possibile. Probabilmente nella vita privata il ritardatario è una di quelle persone che se ha un appuntamento alle 18, prima delle 19 non si vede.

Disorganizzato: non lo fa apposta. Vorrebbe far tutto nei giusti tempi, ma non sa mai se qualcosa è stata pagato o meno e vive cercando bollettini e ricevute di pagamento. Per trattare con lui preparatevi a ricostruire la sua cronistoria da 5 anni a questa parte.

Posticipatore: a differenza dei primi due, agisce con cognizione e malizia e spesso anche con estrema organizzazione e precisione nel posticipare i pagamenti ai suoi fornitori. Nella vita privata, probabilmente fa parte di quei soggetti che se anche hanno un importante somma di denaro, comprano tutto a rate con il tasso zero.

Pubblico: potrebbe anche essere considerato come il disorganizzato per eccellenza. Fino a qualche anno fa si diceva che lo Stato pagasse in ritardo ma che comunque prima o poi lo facesse. Attualmente, però, si stima che la P.A. abbia un debito nei confronti di terzi pari a circa 70 miliardi di Euro.

Big: si sentono in diritto di posticipare o non pagare poiché si tratta di somme importanti. Spesso senza motivo reale chiedono sconti in cambio di pagamenti immediati. Hanno un potere contrattuale rilevante e lo fanno pesare. I loro fornitori spesso per necessità si ritrovano ad abbassare la testa e ad accettare accordi svantaggiosi pur di incassare almeno una parte dei propri soldi. Attenzione a queste condotte.

In difficoltà: sono la maggior parte delle persone o aziende che oggi devono pagare uno o più debiti, spesso perché, a loro volta, hanno difficoltà a incassare i propri di soldi. La gestione di tali crediti richiede bravura negoziale, che probabilmente graverà sulle spalle del titolare dell’azienda. Il consiglio è formare o formarsi in maniera adeguata per riuscire a svolgere questo compito, oppure appoggiarsi a professionisti.

L’amicone: è il debitore più difficile in assoluto, perché fa leva sulle relazioni e sulla sfera emotiva che ognuno di noi ha e quindi non ci permette di prendere decisioni sempre corrette. Sangue freddo è la parola d’ordine quando si tratta con lui.

Finto ricco: figura tipicamente nostrana, sfoggia abbigliamento super griffato, abbronzatura anche a metà dicembre, spesso alla guida di veicoli di grossa cilindrata. Quando si ha a che fare con questa tipologia di debitore è molto complicato prendere decisioni accurate, poiché la sua immagine comunica qualcosa che non sempre corrisponde alla realtà. Infatti, spesso alla fine si scopre che non ha uno stipendio e che vive con sussidi di ogni tipo, sul conto corrente non ha nulla, la macchina è in leasing e probabilmente non la paga da diversi mesi e i vestiti griffati gli sono stati regalati durante diversi “Natali” e compleanni. In questo caso agire avendo dati certi e supportati da professionisti sicuramente fa la differenza.

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