Michele Zotta: 30 anni di Vending fatti con cura, passione e serietà

“Dimensione della gestione: piccolo è diventato meglio di grande?”. La risposta nella storia dell’imprenditore alessandrino che della qualità e della puntualità del servizio ha fatto il suo biglietto da visita con i clienti

Per introdurre il racconto dei 30 anni di storia della ditta “Michele Zotta Distributori Automatici” di Bosco Marengo (Alessandria), ci avvaliamo dell’editoriale del dottor Michele Amoruso, uscito sul numero di maggio della rivista. Scriveva il nostro autorevole collaboratore: “Nell’aria serpeggia un dubbio: grande è ancora meglio? È lecito chiederselo, perché aziende più piccole hanno costi più contenuti e spesso dimostrano maggiore agilità e resilienza nel rispondere alle nuove dinamiche del mercato… Che la strada per riconquistare la perduta marginalità non stia nella grandezza fine a se stessa, ma in una nuova visione, più concreta e lungimirante, del lavoro fatta di presidio del territorio, tempismo e agilità?”.

Un punto di vista originale e anche “provocatorio” verso il settore che poi ti ritrovi, nei fatti, incontrando un piccolo imprenditore della Distribuzione Automatica che da un terzo di secolo “naviga il mare”, sempre più periglioso, del Vending, portando avanti con professionalità, cura, passione e una buona dose di entusiasmo, la sua impresa di gestione famigliare per cui spende gran parte delle proprie giornate.
Non si arriva a 30 anni di attività nel Vending per caso. Si devono possedere valori forti, lungimiranza, competenza, voglia di imparare e mettersi in gioco ogni giorno e tanta sana pragmaticità. Più forte della concentrazione del mercato, dei grandi gruppi che imperversano, di una clientela che è cambiata profondamente, e non sempre in meglio, e della burocrazia, il signor Zotta, con il suo forte spirito di sacrificio, è la risposta, “in carne e ossa”, alla domanda di Amoruso: “La dimensione ideale della gestione? Piccolo è diventato meglio”. Se, però, aggiungiamo noi, sai fare veramente il gestore.

“La mia avventura nel magico mondo della Distribuzione Automatica inizia nel lontano settembre del 1990 – racconta Michele Zotta-. Lavoravo come dipendente alla Michelin di Alessandria. Un giorno vengo contattato da un pioniere del Vending, il signor Enrico Mario Bastianino, che in seguito diventerà sindaco di Casal Cermelli, un paese vicino a Bosco Marengo. Con lui ci conoscevamo da tempo. Mi chiese se mi interessasse imparare a riparare le macchinette OCS: parliamo a quei tempi della Unoper, della Pininfarina EL 3100. Ero diplomato perito elettrotecnico, avevo già “annusato” questo mercato nei pochi mesi in cui ero stato occupato alla Selex di Picollo a Capriata d’Orba, avevo manualità e una grande voglia di affrontare una nuova sfida. Accettai volentieri la proposta e dopo poco ebbi la possibilità di conoscere e intervenire anche su distributori automatici molto utilizzati in quel periodo: modelli iconici come il Venezia Brio 200 della Necta, la Colibri Fas a piatti, ecc. Questo settore così dinamico, seppur con molte problematiche da risolvere, mi entusiasmò. Decisi di affiancarlo al mio lavoro in Michelin.
Il 1° settembre 1996 feci un altro scalino e mi iscrissi alla Camera di Commercio di Alessandria, aprendo la Partita Iva e iniziando a installare i miei primi distributori automatici: da tecnico ero diventato gestore. In quegli anni, non essendoci ancora tutta la concorrenza dei Grandi Gruppi, si lavorava soprattutto sul passaparola che era la nostra principale referenza per entrare da un nuovo cliente. Mettendo al primo posto la serietà e la disponibilità riuscì a collocare in poco tempo diversi distributori automatici nelle scuole e in altre realtà – dalle aziende, alle amministrazioni pubbliche, alle caserme e alle case di riposo – nonché le macchinette OCS durante le svariate sagre di paese della mia zona”.

Il Vending diventò un’attività sempre più impegnativa e prendeva praticamente tutto il tempo libero del signor Zotta. Con il passaggio dalla lira all’euro, a inizio millennio, arrivò la decisione definitiva. “Alla Michelin non mi concedevano il part-time, così mi licenziai per fare solo più il gestore – continua l’imprenditore alessandrino -. Una scelta coraggiosa di cui, oggi, posso dire di essere fiero. Con il passare degli anni e l’aumentare della mole di lavoro ho assunto un dipendente e acquistato un paio di furgoni aggiuntivi. Da 5 anni mi avvalgo della collaborazione di altri due ragazzi, Andrea ed Edoardo, con i quali stiamo facendo un ottimo percorso professionale: io ho ancoro davanti a me 5-6 anni prima della pensione, poi mi piacerebbe che fossero loro a prendere in mano la ditta”.

La Michele Zotta Distributori Automatici ha circa 350 distributori installati. Copre tutto l’alessandrino arrivando fino a Casale Monferrato, Tortona e Serravalle Scrivia. “Parlando dei giorni nostri – spiega il signor Zotta – le macchine che posizioniamo dai clienti sono di ultima generazione, prevale il touch e i sistemi di pagamento variano dalla classica chiavetta elettronica alle gettoniere rendiresto e ai lettori di banconote fino alla novità di poter pagare tramite telefonino scaricando un’applicazione dedicata.
L’assistenza la facciamo noi o ci avvaliamo della collaborazione della rivendita Agnelli Piero di Alba che è al mio fianco fin dagli inizi della ditta. Il signor Agnelli è una persona che devo ringraziare per avermi insegnato tante cose del Vending.

Sono soddisfatto dei risultati ottenuti in questi 30 anni, anche se non mi stancherò mai di dire che fare il gestore è molto impegnativo: è un lavoro che non ti permette di abbassare mai la guardia in quanto per prendere un cliente nuovo ci vuole tanto tempo, a perderlo si fa invece presto. Senza scordarci che la burocrazia è sempre più invasiva e gli appalti, sebbene piccoli, sono complicati anche solo per prendervi parte. Resto, però, innamorato della Distribuzione Automatica perché ogni giorno è diverso da quello prima, ti permette di migliorare e ti fa conoscere tante persone e il confronto è sempre arricchente anche a livello umano”.
“Sono doverosi i ringraziamenti ai miei collaboratori che mi hanno permesso di raggiungere questo significativo traguardo – conclude Michele Zotta – e al Sig. Capello, redattore della rivista Vending Magazine alla quale sono abbonato ininterrottamente da 30 anni e che ritengo molto utile per gli operatori in quanto permette di rimanere aggiornati su tutte le novità del settore partendo dai prodotti per arrivare ai distributori, senza trascurare la parte inerente alle leggi e al fisco”.

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