AI – Il Dizionario dell’Intelligenza Artificiale

A

Addestramento: processo mediante il quale un algoritmo apprende dai dati, modificando i propri parametri per migliorare le prestazioni.

Algoritmo: insieme di istruzioni logiche e matematiche che permettono di risolvere un problema o svolgere un compito.

Apprendimento automatico (Machine Learning): ramo dell’AI in cui i computer imparano dai dati senza essere esplicitamente programmati.

Apprendimento supervisionato: tipo di machine learning dove i dati di input sono associati a etichette (es. immagini con il nome dell’oggetto).

Apprendimento non supervisionato: tipo di apprendimento dove l’algoritmo cerca schemi o gruppi nei dati non etichettati.

Apprendimento per rinforzo (Reinforcement Learning): tecnica in cui un agente impara a massimizzare una ricompensa eseguendo azioni in un ambiente.

B

Bias (pregiudizio algoritmico): distorsione nei risultati causata da dati di addestramento incompleti o parziali.

Big Data: enormi volumi di dati generati a grande velocità e varietà, spesso utilizzati per addestrare sistemi AI.

Bot: software automatizzato che esegue compiti online o su piattaforme digitali (es. chatbot).

C

Classificazione: compito di assegnare un’etichetta o categoria a un dato di input.

Clusterizzazione: tecnica di apprendimento non supervisionato che raggruppa dati simili.

Computer vision: campo dell’AI che consente alle macchine di “vedere” e interpretare immagini o video.

Chatbot: programma in grado di simulare una conversazione umana, spesso integrato in siti o app.

D

Deep Learning: sottoinsieme del machine learning basato su reti neurali artificiali molto complesse (deep neural networks).

Dataset: raccolta strutturata di dati utilizzata per addestrare e testare modelli di AI.

Decision tree (albero decisionale): modello predittivo che divide i dati in rami basati su scelte binarie.

E

Etica dell’AI: riflessione sui rischi e le implicazioni morali dell’uso dell’intelligenza artificiale.

Embedding: tecnica che converte dati complessi (come parole o immagini) in rappresentazioni numeriche più gestibili.

F

Feature (caratteristica): attributo o proprietà di un dato utilizzato dall’algoritmo per apprendere.

Fine-tuning: processo di raffinamento di un modello AI già pre-addestrato, adattandolo a un compito specifico.

G

Generative AI (IA generativa): modelli capaci di creare contenuti nuovi come testi, immagini, musica o codice (es. ChatGPT, DALL-E).

GPU (Graphics Processing Unit): unità di calcolo molto efficiente per l’addestramento di modelli AI, specialmente nel deep learning.

H

Hallucination: risposta generata da un modello IA che appare plausibile ma è falsa o inventata.

Hybrid AI: approccio che combina tecniche diverse (es. simboliche e neurali) per ottenere migliori risultati.

I

Intelligenza Artificiale (IA): disciplina che studia la creazione di sistemi in grado di eseguire compiti che normalmente richiederebbero intelligenza umana.

Inferenza: fase in cui un modello AI applica ciò che ha appreso per fare previsioni o classificazioni su nuovi dati.

L

Linguaggio naturale (Natural Language): modo di comunicare con l’IA usando il linguaggio umano (parlato o scritto).

Large Language Model (LLM): modello linguistico di grandi dimensioni (es. GPT), addestrato su miliardi di parole per generare o comprendere testi.

M

Machine Learning (ML): vedi “Apprendimento automatico”.

Model: rappresentazione matematica che apprende dai dati per fare previsioni o prendere decisioni.

N

Neurone artificiale: unità base delle reti neurali, ispirata al funzionamento del cervello umano.

NLP (Natural Language Processing): campo dell’IA che si occupa dell’elaborazione e comprensione del linguaggio naturale.

Neural Network (Rete neurale): sistema di neuroni artificiali organizzati in livelli per apprendere relazioni complesse tra dati.

O

Overfitting: situazione in cui un modello è troppo “adattato” ai dati di addestramento e quindi funziona male su dati nuovi.

P

Prompt: istruzione o input fornito a un modello generativo (es. ChatGPT) per ottenere una risposta.

Preprocessing: operazioni preliminari sui dati (pulizia, normalizzazione) prima dell’addestramento.

R

Regressione: modello che prevede un valore continuo (es. prezzo di una casa).

Riconoscimento facciale: tecnologia IA che identifica volti umani in immagini o video.

Robotics: campo che combina IA e ingegneria per creare macchine capaci di interagire con l’ambiente.

S

Supervised Learning: vedi “Apprendimento supervisionato”.

Speech recognition: capacità dell’IA di riconoscere e interpretare la voce umana.

Swarm Intelligence: intelligenza collettiva emergente da gruppi di agenti semplici (es. sciami, droni, robot).

T

Token: unità base (parola o parte di parola) utilizzata dai modelli linguistici per elaborare testi.

Tuning: aggiustamento fine dei parametri di un modello per migliorarne la performance.

U

Unsupervised Learning: vedi “Apprendimento non supervisionato”.

User Intent: intento dell’utente interpretato da un sistema IA, importante in chatbot e motori di ricerca intelligenti.

V

Visione artificiale: vedi “Computer vision”.

Validazione: fase in cui si verifica l’efficacia del modello su dati mai visti prima, per evitarne il sovra-adattamento.

W

Weak AI (IA debole): sistemi progettati per eseguire compiti specifici (es. riconoscimento vocale), senza consapevolezza o coscienza.

Weights (Pesi): parametri interni delle reti neurali che vengono aggiornati durante l’addestramento.

TECNOLOGIE EMERGENTI DELL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE

Intelligenza Artificiale Generativa (Generative AI)

Descrizione: sistemi in grado di creare contenuti originali, come testi, immagini, musica o codice.

Esempi: ChatGPT, DALL-E, Midjourney, GitHub Copilot.

Applicazioni: scrittura automatica, creazione di arte digitale, assistenza alla programmazione, design.

AI Conversazionale

Descrizione: chatbot e assistenti virtuali capaci di dialogare in linguaggio naturale con gli utenti.

Esempi: ChatGPT, Google Bard, Claude AI, Amazon Alexa.

Usi: customer service, automazione call center, educazione digitale.

AI multimodale

Descrizione: modelli che elaborano più tipi di input contemporaneamente, come testo, immagini, audio e video.

Esempi: GPT-4o (OpenAI), Gemini (Google), Claude 3 (Anthropic).

Importanza: fondamentale per applicazioni integrate (es. visione + linguaggio + voce).

Robotica Intelligente

Descrizione: robot capaci di percepire, apprendere e adattarsi all’ambiente.

Esempi: robot umanoidi, droni autonomi, bracci meccanici industriali con IA.

Usi: logistica, medicina, agricoltura, esplorazione spaziale.

Edge AI

Descrizione: IA che funziona direttamente su dispositivi locali (es. smartphone, videocamere), senza dipendere dal cloud.

Benefici: maggiore velocità, minor consumo di rete, più privacy.

Esempi: processori AI nei telefoni (es. Apple Neural Engine, Google Tensor).

AI per la sostenibilità

Descrizione: uso dell’IA per supportare l’energia rinnovabile, l’agricoltura intelligente, la riduzione degli sprechi.

Esempi: modelli predittivi per consumo energetico, rilevamento incendi, ottimizzazione della logistica “green”.

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