
Infuriano in Europa le polemiche intorno alla sostenibilità ambientale e al riciclo. In Italia volano gli stracci tra Governo, associazioni imprenditoriali, dei consumatori e associazioni ecologiste in merito all’obbligo, scattato dal 1° gennaio 2018, di far pagare i sacchetti “bio” per la frutta e la verdura nei supermercati. In Gran Bretagna, invece, si dibatte sui bicchieri di carta. Oltremanica si sta pensando, infatti, di introdurre una tassa di 25 cent. di sterlina, circa 30 centesimi di Euro, sui bicchieri monouso da caffè, per limitarne il consumo. Secondo i dati della commissione parlamentare britannica sull’ambiente, ogni anno vengono conferiti nell’immondizia circa 2,5 miliardi di bicchieri da caffè. Londra sta anche valutando di introdurre il vuoto a rendere per le bottiglie di plastica, calcolato che ogni giorno ne vengono buttate 700 mila.
Alla proposta di legge, le più importanti caffetterie londinesi hanno già risposto con la concreta sobrietà britannica: verrà fatto uno sconto di 25 centesimi di sterlina a chi si porta da casa i bicchieri riutilizzabili. Scenario ben diverso da quello italiano dove il Governo, per cercare di placare l’ondata di polemiche, ha detto che è ammissibile che i clienti si possano portare da casa i sacchetti da utilizzare per la spesa a patto però che siano “monouso e idonei e che i negozianti verifichino”. Un decisione cervellotica pronta a trasformare i dettaglianti e gli operatori della GDO da commercianti a “guardiani” del “bio”.