Nelle ultime settimane abbiamo assistito a una nuova impennata delle quotazioni del caffè, un movimento rialzista che ha impattato in modo pesante sui prezzi dell’Arabica, che sono tornati ai livelli di fine gennaio 2026, collocandosi al di sopra dei 300 centesimi di dollaro per libbra.
Gli analisti sottolineano come il fattore climatico sia alla base di questo incremento a causa di un mix di elementi che hanno influenzato il raccolto, tra cui le forti piogge che hanno attinto, nel mese di giugno, le regioni del Brasile produttrici – provocando la caduta a terra di molti frutti maturi e favorendo la diffusione di malattie tipiche del prodotto – e l’apprensione derivante dalle previsioni metereologiche che evidenziano la possibile formazione di un pattern climatico di tipo El Nino, un evento che potrebbe influenzare negativamente la produzione di caffè del 2027 nei principali Paesi produttori.