A mente fredda e a fiera conclusa da ormai due mesi, posso, con coscienza di causa, esprimere tutto l’orgoglio, che condivido con il mio team, per aver raggiunto, con Venditalia 2026, risultati straordinari che magari a molti sembrano ora scontati ma che, in realtà, nei mesi precedenti erano sembrati lontani, se non irraggiungibili, alimentando tensione e dubbi nell’organizzazione.
Ma andiamo a ritroso, per spiegare la genesi del successo. “L’operazione Rimini” era nata come risposta ai numeri del Venditalia 2024 a Fiera Milano Rho, quando la fiera aveva marcato un po’ il passo, perdendo quasi 1.000 mq espositivi a causa di un deficit di aziende che partecipavano normalmente alla manifestazione: questo perché torrefattori e produttori di macchine avevano cominciato a guardarsi intorno, rivolgendosi anche ad altre fiere e splittando il budget su più eventi. Venditalia ne ha subito le conseguenze. A quel punto avevo tre opzioni: gestire il declino, inserire un manager dedicato (antieconomico su una fiera biennale) o trovare un partner industriale che credesse nel rilancio. Ho scelto la terza via.
La struttura fissa del Venditalia prevedeva due persone – Marina Palandrani e Teresa Gaetani – ma per evolvere avevamo bisogno o, come appena scritto, di aumentare le risorse interne o di collaborare con una struttura esterna che ci desse professionalità e know-aggiuntivo senza incidere sui costi fissi.
Quindi è scattata in me l’idea di allargare il perimetro e trovare chi ci potesse supportare per far crescere il progetto Venditalia. Ho messo in concorrenza due poli d’eccellenza: Fiera Milano e Rimini.
Milano ci ha offerto di far migrare Venditalia in Host: avremmo avuto un aumento dei mq ma la sensazione è che, nel giro di 3-4 anni, saremmo stati assorbiti dal brand Host. Italian Exhibition Group (IEG), invece ci ha presentato un business plan per investire su Venditalia e per renderla l’esposizione di riferimento della Distribuzione Automatica nel mondo. Il loro modo di operare è quello di chi compra un’azienda e vuole farla crescere. La proposta di IEG di entrare in Venditalia Servizi con il 51% ci ha convinti grazie a un’offerta economica molto solida. Ho avuto il via libera del Cda, del direttivo di Confida e dell’assemblea plenaria dei soci per proseguire l’operazione.
Tutto bene, finchè si è cominciato a mettere a terra la parte operativa, quindi convincere le aziende espositrici di Milano a trasferirsi a Rimini. Sono arrivati subito i primi distinguo: c’è chi rimpiangeva già la vecchia sede per la posizione strategia, per i collegamenti internazionali, per la logistica, per il prestigio.
Il tam-tam negativo ha cominciato ad espandersi e abbiamo ricevuto la disdetta di alcuni leader di mercato della torrefazione e dei costruttori di macchine. In quei momenti concitati il dubbio di aver fatto la scelta giusta è emerso anche in me. Testa bassa, ci siamo messi a lavorare un po’ angosciati e in difficoltà, mentre alcune altre aziende ci dicevano di no. Il sentiment negativo è aumentato ma il nostro merito è di non aver mollato, continuando a spingere.
Il risultato è adesso sotto gli occhi di tutti. Abbiamo avuto ragione noi. Affluenza in aumento rispetto al 2024 pur con un giorno in meno di fiera. Se su 300 brand rappresentati, un centinaio erano nuovi vuol dire che la macchina commerciale ha funzionato. Vuol dire che cresci, sei forte, sei presente. Venditalia – nonostante i problemi e le perplessità di un mercato del Vending che segna il passo come fatturato ed erogazioni – ha ottenuto ottimi risultati. I fatti hanno dato seguito alla mia visione e alle scelte compiute in tempi non sospetti. Rimanere a Milano non ci avrebbe fatto ottenere risultati migliori. Il nostro brand è ora più forte, più internazionale.
Ma i numeri sono solo la superficie. Sotto c’è una cosa che vale molto di più: le persone che hanno scelto di crederci quando era più facile non farlo. Grazie al Presidente Massimo Trapletti e a tutto il comitato direttivo di Confida per la fiducia concessa in un momento in cui chiedevo un atto di coraggio. Grazie al team Italian Exhibition Group SpA di Rimini per la professionalità, la dedizione e una capacità di execution che ha trasformato una visione in realtà. Grazie al nuovo team Venditalia, la spina dorsale silenziosa di tutto. Ogni metro quadro venduto, ogni espositore convinto, ogni dettaglio dell’evento porta la firma del suo lavoro. Grazie agli imprenditori della Distribuzione Automatica che hanno ascoltato il progetto e hanno scelto di salire a bordo.
Venditalia oggi guarda al mondo. La prossima edizione nel 2028 sarà ancora più internazionale e con il ritorno a un giorno in più di fiera per venire incontro agli operatori più piccoli. Soprattutto, sarà sempre più bella e ricca di contenuti.
Ernesto Piloni
Amministratore Delegato Venditalia