Settembre tra nuvole e raggi di sole…

“Settembre coglie impreparata la gente, che suda ancora un po’ per abitudine, ma già a guardar le nuvole non pensa più a niente”. Uso questa citazione di una celebre canzone di Francesco Guccini, a poche settimane dalla sua morte, per provare a traslarla e a cucirla sul Vending. Veniamo da un’estate caldissima, troppo, che avrà fatto vendere sicuramente tantissime bevande fredde in più ai distributori automatici – mettendo, però, a dura prova la resistenza fisica degli addetti al rifornimento e, in generale, del personale che opera in esterno – ma che ha fatto anche “sudare freddo” gli imprenditori. La nefasta combinazione di clima rovente – il fenomeno El Nino sta condizionando pesantemente i Paesi produttori di materie prime alimentari – le fibrillazioni geopolitiche in Medio Oriente e la speculazione rende già lontano il piacevole ricordo delle vacanze. Nel mentre, è già qui tra noi l’incedere di un autunno nuvoloso e carico di crucci per le aziende.

La BCE ha ammonito sul fatto che l’inflazione alimentare aumenterà nel breve termine e raggiungerà il picco del 3,7% nel secondo trimestre del 2027, a seguito dello shock dei prezzi energetici. Esercizio complesso, quindi, per le aziende reggere la pressione, tra i timori di riduzione dei consumi e i costi sempre più difficili da assorbire senza scaricarli sulla clientela (il carrello della spesa in Italia è cresciuto del 29,5% negli ultimi 5 anni – Fonte il Sole 24 Ore).

Per non parlare, poi, del “caro” carburanti”, che, inevitabilmente, per un’azienda del Vending è una voce di spesa impattante, che erode una marginalità che si fa sempre più risicata come abbiamo notato da una prima scorsa ai bilanci 2025 di alcune delle più importanti realtà di gestione: un argomento che tratteremo nella “Top 100” in uscita a dicembre. Nella nostra rubrica sui mercati delle materie prime viene riportato, poi, un sondaggio di Reuters tra analisti e broker del caffè da cui emerge che, entro fine anno, il Robusta avrà un incremento di circa il 10% rispetto ai prezzi attuali, a fronte di un calo dell’Arabica di circa il 4%.

Non ci resta che piangere? No. Se settembre, come canta Guccini, può coglierci impreparati e stupirci parlando di emozioni e sentimenti, un imprenditore deve sempre fare professione di realismo e pragmatismo.

In questo numero di VM facciamo analisi e proviamo a offrire chiavi di lettura e possibili vie d’uscita. Dall’Osservatorio Permanente del Vending di Eidos Consulting emergono alcune tendenze: nel primo semestre 2026 tornano a crescere, anche se sotto l’1%, i ricavi, mentre scendono le consumazioni. Per capire dove sta andando il mercato, abbiamo chiesto ai gestori quali siano state le novità più interessanti emerse al Venditalia 2026. Ebbene, al secondo posto ci sono i distributori automatici cinesi, mentre, in un’altra domanda, il 44% degli intervistati chiede ai costruttori prezzi più bassi. Pura coincidenza? Ne riparleremo presto sulla rivista.

Tirando le somme, restano aperte le solite questioni: il Vending risale a fatica, mentre il mondo intorno è cambiato nella fruizione degli spazi lavorativi e quindi i volumi vanno trovati (anche) altrove. Cercasi soluzioni o almeno idee su cui investire. L’intervento della professoressa Elisa Fabbi a pag. 66 va in questa direzione ed è riassunto nel titolo: “Offerta, sostenibilità, tecnologia: così il Vending può tornare a crescere”. Ci spiega la nostra autorevole collaboratrice: “Esistono segmenti merceologici che registrano segni positivi in termini di vendite e consumazioni e che “navigano” questa costante incertezza del tempo attuale non limitandosi a un timido galleggiamento. Non servono rivoluzioni ma attenzione, gradualità e sistemi utili senza essere invasivi”. Leggerlo sarà fonte di ispirazione, come anche soffermarsi, all’interno del reportage sull’Assemblea Generale di Confida (complimenti a Massimo Trapletti per la rielezione a presidente), sul programma “Vending 2030” elaborato dall’associazione in cui mi ha particolarmente stuzzicato il “Piano 100.000 Nuove Location”.

Ancorati alla realtà, ma spingendo lo sguardo all’orizzonte. Questo è il compito che deve darsi il Vending che non vuole galleggiare ma evolvere, diradare le nuvole e creare spazi e opportunità di trasformazione che potranno diventare spinta verso la crescita.

Enrico Capello
capello@vendingpress.it

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