Il Consiglio di Stato ha deciso soltanto di rimettere il giudizio finale al TAR della Puglia che si pronuncerà con la sentenza di merito nell’udienza fissata per il 19 febbraio 2020. Lo affermano in una nota congiunta Assobibe, Confida, Itagrob e Mineracqua, le associazioni che avevano proposto il ricorso al TAR. Il Consiglio di Stato affermano le quattro associazioni ha rimandato la decisione al Tribunale Amministrativo Regionale valutano che “la complessità della controversia e il carattere di principio che riveste ne richiedono l’esame con la cognizione completa propria della fase di merito”. Per i giudici “l’imminente conclusione della stagione balneare rende evanescente il pericolo di un ulteriore danno grave e irreparabile” in capo agli operatori economici.

Nel frattempo – affermano Assobibe, Confida, Italgrob e Mineracqua – si registrano decisioni del Consiglio di Stato contrarie ad ordinanze comunali “plastic free”, da ultimo il caso di Teramo. Le associazioni ricordano che il diritto comunitario ha ben precisato divieti e tempistiche sulla plastica monouso e sarebbe auspicabile che sul territorio nazionale si applicasse ciò che ha votato e approvato il Governo italiano a Bruxelles, sulla Direttiva emanata nel 2019. Iniziative continue, diverse e articolate rischiano di alterare il mercato, la concorrenza con danni alle imprese e loro lavoratori.