NABA, Nuova Accademia di Belle Arti avvia una vera e propria rivoluzione green aderendo, come prima università in Lombardia, al progetto RiVending, un ciclo virtuoso di recupero e riciclo di bicchieri e palette in plastica per distributori automatici voluto da CONFIDA – Associazione Italiana Distribuzione Automatica, COREPLA – Consorzio Nazionale per la Raccolta, il Riciclo e il Recupero degli Imballaggi in plastica e UNIONPLAST – Unione Nazionale Industrie Trasformatrici Materie Plastiche (Federazione Gomma Plastica), conforme alle richieste dell’Unione Europea nell’ottica di un’efficiente economia circolare.

Nel mese di novembre, infatti, accanto ai 13 distributori automatici di bevande calde presenti nel campus di Milano e ai 2 della nuova sede di Roma, saranno posizionati altrettanti contenitori speciali che permettono di isolare il materiale plastico di cui sono fatti i bicchieri e le palette dagli altri imballaggi in plastica. Il processo di selezione del materiale da parte della società che gestisce i rifiuti è così semplificato, recuperando una plastica omogenea di altissima qualità con cui potranno essere creati tanti nuovi prodotti, riducendo l’utilizzo di nuova plastica.

In quest’ottica, l’Accademia ha anche predisposto la distribuzione gratuita ad inizio anno accademico di 5.000 borracce in alluminio brandizzate NABA a studenti, docenti e dipendenti di entrambi i campus, a cui ha fatto seguito l’installazione di 13 erogatori d’acqua nella sede di Milano e 2 in quella di Roma, dove è possibile riempire le borracce con acqua “alla spina” microfiltrata, sanificata e biologicamente pura, perseguendo il proprio obiettivo di ridurre man mano l’uso di plastica monouso fino ad arrivare ad una sua completa eliminazione.

Un altro passo importante nella direzione della sostenibilità riguarda gli impianti di illuminazione di cui NABA ha deciso di dotare i propri edifici. Nel nuovo campus di Roma, inaugurato quest’anno, sono stati, infatti, installati panel led in grado di contenere i consumi elettrici, mentre la sede di via Darwin è stata recentemente interessata da un ampio processo di relamping che ha portato alla quasi totale sostituzione delle lampade alogene e fluorescenti presenti in aule, laboratori e uffici con led di ultima generazione in grado di generare un risparmio energetico di oltre il 60% rispetto agli anni precedenti.