Le cialde dell’azienda faentina sono ora certificate DIN CERTCO 100% compostabili

 

Da più di 50 anni Mokador è una delle eccellenze dei marchi italiani del caffè. Fu il faentino Domenico Castellari a fondare l’azienda nell’ormai lontano 1967 e da allora Mokador non ha mai smesso di crescere (lo scorso anno ha tostato circa 1 milione e 200 mila kg di caffè verde). Oggi l’azienda è nelle mani del figlio Matteo e conta più di 40 dipendenti e 30 agenti commerciali suddivisi fra Ho.Re.Ca. e OCS (Vending). L’azienda può fare affidamento su 2 stabilimenti produttivi all’avanguardia, ciascuno dedicato a uno specifico canale di vendita: da un lato lo stabilimento per l’Ho.Re.Ca., dove vengono prodotte miscele certificate INEI, dall’altro quello interamente dedicato al settore OCS (Vending), dove vengono prodotte e confezionate capsule a sistema chiuso, cialde in carta filtro e miscele grani studiate per l’utilizzo nei distributori automatici.

I confini di Mokador si sono estesi anche al di fuori dell’Italia e ora il suo caffè viaggia nel “cuore” dell’Europa, con uno sviluppo in crescita verso i Paesi dell’Est, ma non solo.

Dopo le fiere svoltesi a Londra, Amburgo, Parigi e Lione, Mokador parteciperà a Vendiberica che avrà luogo a Madrid dal 13 al 15 novembre 2019. Questa occasione sarà un ulteriore trampolino di lancio verso nuovi partner e progetti internazionali.

 

CIALDA COMPOSTABILE

Per Mokador è fondamentale il concetto di sostenibilità e di rispetto dell’ambiente. In tal senso, l’azienda si è impegnata per portare questo concetto anche nel  Vending.

Dal 2018 Mokador ha introdotto nella propria gamma di prodotti la cialda realizzata in carta filtro compostabile, che in questo 2019 ha ottenuto la prestigiosa certificazione DINCERTCO, riconoscimento internazionale sulla compostabilità delle cialde caffè Mokador in tutti i formati distribuiti. È questo un grande traguardo per l’azienda. Infatti, solo le aziende che vantano una certificazione sulla compostabilità, possono realmente affermare che la propria cialda è 100% compostabile.

Il termine compostabile va distinto dal termine biodegradabile. Un materiale è detto compostabile quando  in seguito alla sua degradazione, naturale o industriale, si trasforma in compost. Materie organiche (come, ad esempio, residui di giardinaggio e scarti di cucina), decomposte in condizioni particolari da macro e microrganismi, si trasformano in una sostanza simile al terriccio che viene generalmente utilizzata per la concimazione in agricoltura o per il rinvaso di fiori e piante. La sua ricchezza di elementi organici, infatti, migliora la struttura del suolo e la disponibilità di elementi nutritivi.

Qual è la differenza fra biodegradabile e compostabile? La direttiva in materia stabilisce che per essere definito biodegradabile il prodotto ritenuto tale deve decomporsi del 90% entro 6 mesi. Mentre, per essere definito compostabile, il prodotto deve disintegrarsi in meno di 3 mesi e non essere più visibile. Inoltre i residui non devono presentare rischi di ecotossicità.

 

ENERGIA VERDE 100%

Nel portare avanti la filosofia sostenibile, Mokador ha da poco ricevuto l’attestato Energia Verde 100% Certificata, il quale dimostra come l’energia che l’azienda acquista dall’esterno (circa il 75% dell’energia totale utilizzata all’interno dei propri stabilimenti), provenga da fonti rinnovabili, contribuendo così alla sostenibilità dell’ambiente. Il restante 25% dell’energia usata è invece autoprodotta attraverso i pannelli fotovoltaici installati sin dal 2010 e situati su entrambi gli stabilimenti della torrefazione faentina.

Mokador è, quindi, una scelta consapevole a favore dell’ambiente.