Convocata da Navsa (Associazione Francese della Distribuzione Automatica) per il prossimo 5 novembre una mobilitazione nazionale degli operatori del Vending che mira a ottenere l’inserimento del settore nell’elenco delle “Attività ad alto impatto sociale”.

Una difesa al mondo dei distributori automatici. Il 5 novembre 2020 sarà una data importante per il Vending: una giornata segnata dalla lotta per ottenere il riconoscimento che il settore merita per la sua valenza economica. Navsa ha deciso, infatti, di schierarsi e organizzare una manifestazione per difendere le sue attività. In questo senso, a partire dalle ore 11 del mattino le città di Parigi, Lione, Marsiglia, Tolosa, Bordeaux, Rennes, Lille e Strasburgo saranno invase da mezzi e lavoratori del Vending che vogliono arrivare a essere identificati come attività ad alto impatto ed ottenere il 100% del “chômage partiel”, che è il sistema che in Francia permette che lo stipendio dei dipendenti sia interamente o parzialmente pagato dallo Stato.

Secondo Erwen Wetzel, direttore generale di EVA, da luglio per la maggior parte dei settori lo Stato paga solo il 60-70% dello stipendio, ma per il segmento Ho.Re.Ca. si arriva al 100% ; questo è ciò che si richiede ora anche per la Distribuzione Automatica. L’attività di Vending in Francia è consentita ma è di fatto paralizzata dal telelavoro che svuota le aziende e lascia inoperosi i d.a.. Per questo motivo, la NAVSA chiede misure eccezionali e il pagamento del 100% dello stipendio per i dipendenti del Vending in momentaneo congedo per mancanza di lavoro.