La torrefazione genovese è un esempio virtuoso di “comunicazione della qualità” attraverso un proficuo utilizzo delle nuove strategie di engagement con i clienti/consumatori

 

Il Digital Marketing è una disciplina che si svolge prevalentemente online attraverso siti internet, canali social e piattaforme e-commerce. È un ramo dell’economia che studia il mercato, il comportamento e l’interazione degli utenti mediante tecnologie, strumenti e media digitali.

A oggi è considerato il settore in più forte sviluppo e con il maggiore contenuto d’innovazione, vista la continua metamorfosi delle tecnologie di comunicazione digitale.

Covim, torrefazione genovese che diffonde la cultura del caffè fin dai primi del ‘900, è nata dalla fusione di due storiche aziende liguri nel 1990 e ha dimostrato, fin da subito, di avere nel proprio DNA, oltre al rispetto della tradizione, l’innovazione. La nuova avventura imprenditoriale partì, infatti, da un fatturato inferiore ai 5 milioni di Euro e un singolo canale distributivo, il mondo dei bar, ma fin da subito Covim volle interpretare in modo diverso il mercato, rinnovando immediatamente gli impianti di tostatura e dotandosi delle più moderne linee di confezionamento. Investimenti effettuati in contemporanea all’esplorazione di nuovi settori con l’intento di aumentare i volumi e i ricavi.

Dopo aver rinnovato profondamente gran parte degli aspetti produttivi, Covim si è concentrata sempre di più nel divulgare i suoi “valori” e i suoi progetti attraverso importanti investimenti in comunicazione. All’inizio partecipando attivamente alle fiere di settore, luoghi d’incontro in cui in pochi anni è diventata un’indiscussa protagonista, acquistando spazi espositivi sempre più grandi che sono ben presto diventati, per tutti gli operatori professionali, un vero e proprio centro d’interesse dell’intero polo espositivo.

Ben presto, però, sono arrivati anche gli investimenti nella carta stampata, prima nelle riviste di settore e poi sui media nazionali, sino ad arrivare nel 2013 agli spot televisivi sulle principali reti nazionali con budget sempre crescenti.

Ma l’evoluzione del mondo della comunicazione imponeva un altro importante salto in avanti. Le piattaforme social prendevano il sopravvento, superando i 30 milioni di utenti in Italia, e Covim rispondeva ai mutamenti adattandosi molto rapidamente alle nuove strategie di engagement dei suoi clienti/consumatori.

 

Il ruolo del sito web

Lo storico sito internet www.covimcaffe.it diventava così il centro di un ecosistema digitale a cui si agganciavano, alimentandolo, le principali piattaforme social.

Dopo aver intrapreso un’iniziale strategia volta a moltiplicare i “like” alle pagine social e aumentare il volume dei contatti, Covim ha intrapreso un percorso virtuoso orientato alla qualità dei contenuti.

Il piano editoriale è diventato più complesso e si è adattato a ogni singolo diverso canale di comunicazione social, cercando di coinvolgere il pubblico su tematiche inerenti al mondo del caffè, ma spesso anche trattando temi di attualità. La semplice tazzina si è trasformata così nella compagna virtuale di ogni momento della giornata: un invito costante a non dimenticare l’amata pausa caffè.

 

Generare contatti

La più recente evoluzione del mondo dei social ha, però, dimostrato che nemmeno un piano editoriale ben studiato può essere ormai sufficiente a soddisfare la continua esigenza degli utenti nell’essere coinvolti attivamente nei progetti social. Quindi Covim ha incentrato la sua strategia di digital marketing prevedendo una serie di iniziative in grado di stimolare l’interazione di un pubblico sempre più orientato al mondo 4.0.

È partita così, un anno fa, l’operazione dal titolo “Storie in tazzina”, sfruttando azioni di digital PR e avendo come obiettivo di marketing la lead generation.

 

Covim è “Top Brands Blogmeter”

Il successo è stato immediato e Covim è salita sul terzo gradino del podio della prestigiosa “Top Brands Blogmeter”, la classifica dedicata ai brand del settore del caffè che hanno avuto più contatti e interazioni sui principali social media, effettuata utilizzando uno speciale tool di Social Analytics che analizza le performance di tutte le pagine ufficiali Facebook, Twitter e YouTube dei principali marchi di caffè presenti sul mercato italiano. Sui 30 brand presi in esame è stata poi stilata una classifica.

Covim, con oltre 91 mila tra fans e followers, ha totalizzato un engagement (la capacità di un marchio di creare relazioni solide e durature con i propri utenti web) pari a 93K, di cui il 41% proveniente dalla sua pagina Facebook e il 58% dal canale YouTube.

 

Storie in tazzina

A generare più interazioni sono stati proprio i video postati su YouTube e intitolati “Storie in tazzina”, con cui l’azienda invitava i suoi follower a condividere le proprie storie legate al rituale del caffè. Una signora russa Natalya Migunkina, 38 anni, ha vinto il concorso raccontando che bevendo il suo primo caffè italiano con un gusto indimenticabile, ovviamente Covim, ha sognato di poter un giorno vivere nel nostro Paese. Desiderio poi esaudito, visto che oggi ha una bellissima famiglia e si è trasferita in Toscana.

Bere un caffè all’italiana diventa così anche un gesto d’integrazione, perché non c’è rito più profondamente radicato nella nostra cultura che gustarsi una tazzina di espresso e la vicenda di Natalya è stata ripresa anche dai social dei consumatori di origine straniera (Mixità): una platea di quasi 7 milioni di immigrati, seconde generazioni e neocittadini.

 

Un caffè per il ponte

Covim ha proseguito nella sua attività digital a Natale del 2018 con “Un caffè per il ponte”: un’iniziativa benefica realizzata utilizzando i social network in modo consapevole. Il funzionamento era semplice: per ogni fotografia condivisa su Facebook e Instagram con l’hashtag #uncaffèperilponte, Covim devolveva 1 Euro per la ricostruzione del Ponte Morandi, crollato ad agosto seminando morte e disperazione a Genova. Un’azione di marketing dal nobile intento per ripagare in qualche modo la città in cui l’azienda ha la propria sede.

 

Covim “dà la sveglia”

Infine, nell’estate del 2019, Covim si è impegnata nell’iniziativa #WakeMeCup, che ha portato alla realizzazione di quattro sveglie digitali, originali e speakerate, simpatiche e a tema “caffè”. Per scaricarle, è tuttora sufficiente registrarsi alla pagina wakemecup.covimcaffe.it.

Per il primo mese, inoltre, il download delle sveglie dava automaticamente la possibilità di partecipare a un concorso che metteva in palio una fornitura annuale di caffè.

E non finisce qui. Covim, infatti, non ha nessuna intenzione di fermarsi a queste iniziative ed è fortemente determinata a proseguire con la sua comunicazione 4.0 in maniera innovativa e costante, sempre più decisa a diventare un esempio da imitare nel marketing dell’era digitale.

 

COVIM TORNA NELLE CASE DEGLI ITALIANI

È partita la campagna nazionale autunnale 2019 di Covim. Un’intensa programmazione che prevede ben 434 passaggi su Rai1, Rai2, Rai3 e canali specializzati, 224 passaggi sui canali Mediaset e 316 passaggi su La7. Come per gli anni precedenti, gli spot saranno tramessi prevalentemente nel “prime time”, durante le trasmissioni più seguite e popolari.

Covim per questa nuova campagna nazionale ha deciso di rilanciare e investire anche sulla stampa periodica, presentando la comunicazione del suo marchio su 25 pagine delle principali riviste di Cairo Editore: Dipiù, Diva, F, Bell’Italia e Natural Style.

È stata definita anche la campagna di digital marketing sul web e le piattaforme social, riproposta anche nell’ecosistema digitale di Covim su tutti i suoi canali internet.