La relazione semestrale del Gruppo IVS al 30 giugno 2019 evidenzia la costante crescita del gruppo. Il CdA ha, inoltre, dato mandato agli amministratori delegati per valutare il rimborso anticipato dell’obbligazione IVS Group con scadenza novembre 2022, mediante l’emissione di un nuovo prestito obbligazionario, da emettere a condizioni più convenienti, in linea con l’attuale scenario dei tassi di mercato e con un allungamento della scadenza.

Sintesi dei risultati al 30 giugno 2019:

  • Fatturato consolidato pari a Euro 232,1 milioni, in crescita del 6,1% rispetto a giugno 2018.
  • EBITDA pari a Euro 54 milioni. EBITDA Adjusted Euro 55,1 milioni, in aumento del 10,2% rispetto al 2018, con un’incidenza sul fatturato pari al 23,7% (21,4% senza gli effetti derivanti dalla nuova formulazione del principio contabile IFRS16 e 27,1% sul fatturato calcolato al netto di royalties e positioning fees).
  • Utile netto di Gruppo pari a Euro 13 milioni. Utile netto adjusted, pari a Euro 13,9 milioni, prima degli utili di terzi per Euro 0,7 milioni, ovvero pari a Euro 14,5 milioni prima degli effetti dell’ IFRS16.
  • Perfezionate 6 nuove acquisizioni in Italia e Francia, per un valore di circa Euro 35,2 milioni.
  • precedenti, solo in parte compensati dall’aumento dei prezzi medi.
  • Il numero totale di erogazioni a giugno 2019 è stato pari a 444,4 milioni, da 428,7 del giugno 2018 (+3,7%). Come negli anni e nei trimestri precedenti, IVS mostra sempre un tasso di acquisizione complessivo di nuovi clienti superiore al churn rate.
  • Il prezzo medio delle erogazioni del semestre è salito ad Euro 47,5 centesimi, da Euro 46,9 centesimi dell’analogo periodo 2018 (+1,3%).
  • La Posizione Finanziaria Netta è negativa per Euro 361,3 milioni, di cui Euro 63 milioni derivanti dalla nuova formulazione del principio contabile IFRS 16, rispetto a Euro -348,5 milioni al 1° gennaio 2019 e in miglioramento dagli Euro -366,4 al 31 marzo 2019. Nel semestre sono stati effettuati pagamenti per investimenti netti complessivi pari a Euro 49,9 milioni, di cui circa Euro 27,5 milioni per investimenti tecnici netti, inclusi quelli relativi alle aziende acquisite e per pagamenti per investimenti fatti in periodi precedenti, oltre che Euro 22,4 milioni per pagamenti su acquisizioni, che contribuiscono al conto economico prevalentemente solo dal mese di marzo 2019.