CONFIDA, l’associazione italiana che rappresenta l’intera filiera della distribuzione automatica, apre le porte ai retail automatici h24, veri e propri negozi di vicinato su strada, self-service, che offrono ristoro tramite vending machine. Si tratta di un comparto in grande sviluppo che ad oggi conta circa 2.500 punti vendita in tutta Italia. Nell’ultimo mese sono 36 le aziende – presenti con circa 90 negozi automatici h24 sul territorio – entrate a far parte di CONFIDA.

Tre sono le modalità utilizzate per gestire i negozi automatici in Italia: da parte di imprese che, oltre alle vending machine presenti in aziende, uffici pubblici, ospedali, scuole e università si occupano anche di negozi automatici h24; da imprese specializzate nei retail automatici h24; e da catene attraverso il contratto di franchising. Da un’analisi svolta da CONFIDA sugli operatori della distribuzione automatica associati, proprietari di 250 negozi automatici, emerge che questo tipo di esercizio commerciale è maggiormente presente in Puglia (33,19%), Calabria (26,64%), Veneto (6,99%), Toscana (5,68%) e Piemonte (4,80%).

Poiché alcuni operatori della distribuzione automatica nostri associati – commenta Massimo Trapletti, presidente di CONFIDA – gestivano già dei negozi automatici h24, ci è sembrato naturale aprire la nostra associazione anche alla rappresentanza di questa attività. Per garantire il massimo supporto da parte di CONFIDA ai gestori dei negozi automatici h24 – conclude Trapletti – abbiamo dato vita ad una Commissione dedicata, ossia un gruppo di lavoro che sviluppa attività e servizi specializzati”.

CONFIDA, che aderisce a Confcommercio – Imprese per l’Italia, rappresenta oltre 500 aziende che operano nella gestione di distributori automatici, nella fabbricazione di vending machine, nei sistemi di pagamento e altre tecnologie; oltre ad aziende che producono i prodotti alimentari.

Il giro d’affari di 3,9 miliardi di euro tra mercato del vending e quello del cosiddetto “porzionato” (macchine da caffè a capsule e cialde) colloca l’Italia come leader a livello internazionale.