L’hearing odierna tra Agenzia delle Dogane e imprese sullo sviluppo dei decreti attuativi per sugar e plastic tax, in vista della firma del ministro, ha confermato le più preoccupanti previsioni che si inseriscono in un quadro di enormi incertezze sullo sviluppo della pandemia. Non sono noti i tutti i dettagli operativi, ma solo uno schema generale differenziato per chi è soggetto ai due nuovi balzelli.

 Mentre si parla con insistenza di possibili chiusure dei locali e di “coprifuoco”, che metterebbero in ginocchio l’intero settore dell’HORECA  e i consumi connessi, già duramente provato nei mesi scorsi, a poche settimane dalla possibile entrata in vigore delle tasse sono poche – e preoccupanti – le informazioni condivise: le imprese non sanno ancora come iniziare ad adattare i propri sistemi informativi, modelli, modalità di fatturazione, ecc.

 Ciò che emerge con chiarezza è che il carico burocratico aggiuntivo sarà molto importante. Per la Sugar tax sarebbero previsti riepiloghi mensili molto dettagliati sui singoli edulcoranti, stilati su modelli ad hoc da dover aggiornare settimanalmente e stampare mensilmente; non solo la quantità di bevande prodotte e cedute ma anche una serie di adempimenti aggiuntivi legati alle fasi precedenti alla produzione.

Serve fermare questo processo che rischia di essere non gestibile e generare costi ulteriori, in una fase delicatissima. L’aumento delle tasse e, quindi, dei prezzi al comporterà un ulteriore crollo dei consumi, già gravemente compromessi.

 “L’introduzione delle due tasse avrebbe gravi ripercussioni sui volumi di vendita e sull’occupazione – dichiara Giangiacomo Pierini, Presidente di ASSOBIBE – . Abbiamo accolto con favore l’apertura del Ministro Misiani e siamo pronti a riaprire il tavolo del dibattito per chiedere una sospensione delle tasse per il 2021 e per ripensare a misure a supporto del comparto, con particolare attenzione alle PMI più in sofferenza”.