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Appalti Vending: il costo della manodopera è soggetto a ribasso?

I pareri non sono univoci ma, secondo l’interpretazione data dall’ANAC, in linea con le considerazioni del Consiglio di Stato e del MIT, i costi della manodopera, pur essendo quantificati e indicati separatamente negli atti di gara, rientrano nell’importo complessivo a base dell’appaltUn aspetto cruciale nella partecipazione alle gare per l’affidamento di contratti pubblici nel campo del Vending è la esatta determinazione del costo della manodopera sin dalla fase di predisposizione dell’offerta, al fine dell’inserimento di tale voce all’interno del piano economico finanziario.

Un quesito ricorrente è se il costo della manodopera possa essere assoggettato a ribasso.

L’art. 41, comma 14, del d.lgs. 31 marzo 2023, n. 36, ovvero il nuovo Codice Appalti, prevede che “nei contratti di lavoro e servizi, per determinare l’importo posto a base di gara, la stazione appaltante o l’ente concedente individua nei documenti di gara i costi della manodopera, secondo quanto previsto dal comma 13. I costi della manodopera e della sicurezza sono scorporati dall’importo assoggettato a ribasso. Resta ferma la possibilità per l’operatore economico di dimostrare che il ribasso complessivo dell’importo deriva da una più efficiente organizzazione aziendale”.

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