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Vending in Italia: il caffè bevanda nazionale, cresce il cappuccino, bene crackers, biscotti e panini

Da una ricerca condotta da GFK per EVA (Associazione Europea della Distribuzione Automatica) in Italia, Francia, Spagna e Germania emergono le principali differenze tra aree geografiche: l’espresso si conferma il “re” delle pause dei lavoratori italiani (78%) ma è il cappuccino a mettere d’accordo i 4 Paesi. Crackers, frollini e panini i più amati dagli italiani

 

La bevanda calda preferita dagli italiani, si sa, è il caffè. Non sorprende quindi se l’84% dei lavoratori dichiara di berlo sul posto di lavoro. Quest’abitudine tutta nostrana è in realtà comune anche agli altri Paesi: in Spagna l’83% degli intervistati sorseggia caffè sul luogo di lavoro, in Germania e Francia il 76%. È quanto emerge da una ricerca di EVA (European Vending&Coffee Service Association) che ha investigato le abitudini di consumo nel food&beverage di un campione di oltre 4.000 lavoratori di Italia, Germania, Francia e Spagna. In Italia, la ricerca è stata realizzata in collaborazione con Confida ed è stata presentata venerdì 13 ottobre alla fiera Hostmilano 2023 durante il workshop “I consumi di caffè e alimenti sul luogo di lavoro e nel percorso casa-lavoro”.

Espresso baluardo nazionale

Nel Bel Paese l’espresso si conferma il “re” delle pause in ufficio (78%) – con il 40% degli intervistati che ne beve mediamente 2-3 al giorno – seguito dall’espresso macchiato con il 28%.

I tedeschi consumano principalmente caffè filtro (44%). Gli spagnoli non possono fare a meno del famoso “cortado” (caffè e latte, 60%) e i francesi del caffè americano (51%).

Cappuccino bevanda internazionale

Ma è il cappuccino a mettere d’accordo tutti: ormai è la bevanda al caffè internazionale per eccellenza ed è l’unico prodotto nella “Top 3” di tutti i Paesi coinvolti nella ricerca. In Germania (40%) e in Francia (36%) è infatti il preferito dei lavoratori lungo il tragitto casa-lavoro; ma anche il 26% degli spagnoli e il 27% degli italiani lo scelgono per affrontare l’imminente giornata lavorativa.

Il comfort delle vending machines

Il caffè, in qualsiasi sua forma e variazione, rimane la bevanda preferita di praticamente tutti i lavoratori e il distributore automatico si conferma “luogo di incontro” per la pausa caffè con i colleghi per il 37% degli italiani. Spagnoli e francesi scelgono rispettivamente le macchine per capsule (34%) e quelle per le cialde (48%). In Germania, invece, si tende a prediligere le macchine per il caffè americano o caffè filtro (62%).

Anche l’orario e il luogo di consumo sono diversi: l’85% dei tedeschi beve il caffè in ufficio entro le 11.30 mentre nella stessa fascia oraria l’81% degli spagnoli lo consuma durante il tragitto casa-lavoro. Due le fasce orarie preferenziali per italiani e francesi: entro metà mattina e poi il pomeriggio sino alle 17.00.

È interessante notare come il cappuccino sia in realtà diventato una vera e propria passione che valica i confini nazionali. Un fenomeno che riesce a mettere d’accordo tutti, dal 32% dei tedeschi che non può farne a meno quando è al lavoro, sino al 17% degli italiani che, come anche francesi (26%) e spagnoli (24%), lo colloca nella “Top 3” dei consumi. Sarà per questo che si è deciso di stabilire una giornata internazionale dedicata alla bevanda, il “Cappuccino Day”, l’8 novembre”, ha commentato Paolo Ghidotti, Presidente EVA.

Dalla ricerca emerge anche la centralità delle vending machines riguardo ai consumi sul luogo di lavoro – ha aggiunto, durante il workshop, Pio Lunel, Presidente Imprese di Gestione di Confida – . Nel corso della settimana lavorativa, infatti, il 56% degli italiani, le utilizza almeno una volta alla settimana per l’acquisto di bevande calde, seguiti da spagnoli (44%), francesi (41%) e tedeschi (37%)”.

Dallo studio emerge una differenza netta tra i 4 Paesi quando si parla del luogo di acquisto del caffè durante i trasferimenti casa-lavoro: il 43% dei tedeschi e il 40% dei francesi preferisce acquistarlo alle macchine per il caffè o alle vending machines prima di arrivare in ufficio, mentre il 47% degli italiani e il 40% degli spagnoli predilige l’acquisto al bar.

Gli italiani amano biscotti e cracker

I lavoratori di tutti e quattro i Paesi hanno dichiarato che in ufficio mangiano principalmente cibo acquistato fuori dal posto di lavoro, soprattutto tedeschi (60%) e francesi (58%); il 48% dei tedeschi afferma anche di portare il cibo da casa, seconda opzione in tutte e quattro le zone intervistate. Sui luoghi dove gli italiani comprano il cibo che poi consumeranno sul posto di lavoro, prevale il supermercato/ipermercato/negozio con il 52% seguito dal distributore automatico (25%) e dal ristorante/bar (20%); il 38% se lo porta direttamente da casa.

Il panino è il prodotto più consumato da francesi (56%) e spagnoli (39%). Gli italiani preferiscono, invece, cracker salati (40%) e biscotti/panini (35%). Mentre i tedeschi amano i prodotti da forno e i muffin (64%).

Durante il tragitto casa-lavoro uno snack accomuna i gusti di italiani, francesi e spagnoli che hanno eletto loro preferiti i biscotti e i frollini (rispettivamente scelti dal 36%, dal 36% e dal 40% degli intervistati), mentre i tedeschi confermano la loro preferenza per prodotti da forno e muffin (53%).

Sempre più cashless e touchless

Passando a tecnologia e innovazione, in Italia e in Germania il pagamento digitalizzato alle vending machines è scelto in media da 1 consumatore su 2 mentre in Francia e Spagna è il metodo preferito rispettivamente dal 65% e dal 57% dei lavoratori.

I due terzi dei consumatori dei 4 Paesi apprezza molto anche gli schermi touch dei distributori automatici (62% spagnoli, 65% francesi, 52% italiani, 60% tedeschi). Inoltre, i dati emersi dalla ricerca confermano che il trend dei pagamenti digitali ai d.a. è destinato a continuare a crescere positivamente: i consumatori intervistati hanno dichiarato, infatti, di essere interessati soprattutto all’innovatività dei dispositivi (Italia e Francia), ai frigo intelligenti (Spagna) e ai negozi automatici H24 (Germania).

Aspetti più rilevanti della sostenibilità

Parlando di sostenibilità, gli utilizzatori dei distributori automatici in Italia nel 58% dei casi hanno posto l’accento sulla riduzione della plastica e dei materiali inquinanti per imballaggi e bicchieri per bevande calde; nel 46% dei casi sulla riduzione del consumo energetico nella produzione e nell’utilizzo dei distributori automatici; nel 36% dei casi sulla riduzione dei prezzi dei prodotti per permettere a tutti di consumare; nel 27% dei casi sull’utilizzo di componenti di imballaggio completamente riciclabili.

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