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MATERIE PRIME: LA FOLLIA RIALZISTA DEL NICHEL

I prezzi del nichel sulla piazza di Londra si sono mossi in preda a una “follia” rialzista. Il London Metal Exchange (LME) è stato infatti costretto a interrompere gli scambi e ad annullare numerose negoziazioni dopo che i prezzi del metallo sono raddoppiati, nella giornata di martedì 8 marzo, superando i 100.000 dollari per tonnellata: un’evoluzione di prezzo, spiegano alcuni analisti, imputabile alla copertura di numerose posizioni da parte di uno dei principali produttori mondiali.

Di rilievo, parlando dei fondamentali del prodotto, è la situazione della Russia, con le sanzioni implementate dall’Occidente che gravano sulle società locali minacciando l’offerta di nichel. Scenari simili si erano già verificati in passato: negli anni ’90 per il mercato del rame e negli anni ’80 per il mercato dello stagno, i cui scambi furono interrotti per ben cinque anni.

Gli eventi bellici in corso, che vedono coinvolte Russia e Ucraina, hanno scatenato il panico tra gli operatori di settore, che devono lottare per reperire il nichel, un metallo indispensabile perla realizzazione di batterie per veicoli elettrici e la produzione di acciaio inox. Anche l’appianamento dei margini da parte dei detentori di posizioni sul metallo si è rivelato complicato.

Il responsabile

Abbiamo visto in precedenza come la situazione in cui versa la Russia sia in grado di determinare un certo scompiglio in termini di offerta, ma il vero responsabile degli eventi è il gruppo cinese Tsingshan Holding, uno dei principali produttori mondiali di nichel e acciaio inossidabile. La società asiatica deteneva una significativa posizione short sul nichel, ma l’aumento dei prezzi ha fatto si che essa acquistasse grandi quantità di nichel per ridurre l’esposizione non solo alla variazione dei prezzi del prodotto, ma anche ai costosi margin call in arrivo.

L’intervento dell’LME

L’LME ha aumentato i requisiti di margine per i contratti sul nichel del 12,5% a 2.250 dollari per tonnellata e ha sospeso le negoziazioni di nichel in tutte le sedi.  Ha aggiunto, poi, che stava considerando una chiusura di diversi giorni.  In ultima battuta, l’LME ha anche differito la consegna fisica dei contratti in scadenza e ha annunciato che avrebbe interrotto temporaneamente la pubblicazione dei prezzi ufficiali e di chiusura del nichel.

Price action

In Cina, lo Shanghai Futures Exchange ha aumentato le commissioni per il trading di nichel e ha esortato gli investitori a ridurre i rischi e a investire in modo razionale collaborando per mantenere la stabilità del mercato.

CITIC Futures, la più grande società di futures cinese, ha avvertito i clienti che se i prezzi del nichel dovessero continuare a salire, la Borsa di Shanghai potrebbe prendere provvedimenti, compresi i tagli forzati delle posizioni.

Il mercato

L’incertezza causata dall’invasione della Russia e dalle conseguenti sanzioni si è aggiunta a un mercato del nichel già rialzista causa di scorte estremamente contenute.  La Russia non solo fornisce circa il 10% del nichel mondiale, ma la russa Nornickel è il più grande fornitore di nichel per batterie (15% -20% della fornitura globale).

Fonte: Reuters

Picello Gabriele

 Caporedattore www.commoditiestrading.it

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