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GeSA e IVS: un’unione strategica per creare valore…

GeSa, nei prossimi 4-5 anni, manterrà la propria identità, compreso l’attuale management. Fabio Quadrio: “La dimensione del Gruppo aumenterà le potenzialità di partnership strategiche”

 

 

Fabio Quadrio

Un Gruppo da oltre 800 milioni di consumazioni nel 2020 e più di 1,2 miliardi nel 2019 (anno pre-Covid) con circa 300.000 distributori installati, oltre 3.800 dipendenti e una quota di mercato nel Vending italiano nell’ordine del 21%. Ma non solo. Un fatturato consolidato (pro-forma, Italia più attività internazionali) pari circa 680 milioni di Euro nel 2019, con un EBITDA del 20% circa sul fatturato; quello 2020, fortemente influenzato dagli effetti della pandemia, pari a circa 500 milioni di Euro, con un EBITDA del 16%.

Questi, in sintesi, i numeri di IVS+ GeSA+Liomatic, il nuovo big-player del comparto gestioni che prenderà forma dalla business combination che aggregherà in IVS Group due storiche realtà del nostro mercato. I dettagli delle operazioni li trovate su questo numero della rivista all’interno dello studio con Cerved sui Grandi Gruppi del Vending italiano (da pag. 6 in poi).

VM, per conoscere i dettagli dell’integrazione e i suoi possibili risvolti futuri, ha intervistato il dottor Fabio Quadrio, Amministratore Delegato di GeSA S.p.a.

 

Dottor Quadrio, IVS probabilmente non era la vostra prima opzione per un progetto di aggregazione, che i rumors di mercato indicavano possibile con altre realtà del Vending. Siete comunque soddisfatti dell’operazione con IVS?

Siamo soddisfatti di aver garantito a GeSA – e alle sue risorse – una prospettiva di crescita e di sviluppo a valore. Il mercato cambia rapidamente e per continuare ad avere un ruolo importante in esso bisogna mostrare flessibilità e apertura ai cambiamenti.

(…)

 

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