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A LONDRA E’ CACCIA ALLO “JUNK FOOD”

 

Nuovo giro di vite a Londra per i cosiddetti “junk food”. Il sindaco della capitale, il laburista Sadiq Khan, ha proposto di vietare sulla rete dei trasporti pubblici  le pubblicità di alimenti e bevande troppo ricchi di zuccheri, sale o grassi. Sarebbero bandite anche le pubblicità che riportano solo il nome del produttore di alimenti o di bevande o il semplice marchio del ristorante.

Secondo Khan le nuove regole potrebbero avere un impatto significativo nel ridurre l’esposizione di bambini e giovani alla pubblicità per strada di junk food, dato che la rete dei trasporti pubblici assorbe buona parte dell’intera pubblicità stradale di Londra (40% in termini di entrate da questo settore per il Comune). Le nuove regole riguarderebbero le stazioni della metropolitana, le pensiline delle fermate di superficie e le fiancate degli autobus e dei taxi. Si tratta di  una regolamentazione più estesa rispetto a quella entrata in vigore lo scorso gennaio ad Amsterdam, visto che nella capitale olandese i limiti riguardano  solo la metropolitana e solo le pubblicità di “cibo spazzatura” rivolte a bambini e giovani al di sotto dei 18 anni.

Il progetto sindaco di Londra rientra nella “London Food Strategy” per cui è previsto una sorta di referendum approvativo il prossimo 5 luglio.

Oltre al bando delle pubblicità Kahn vuole anche vietare negozi di kebab, hamburger e ogni altro tipo di take away di cibi caldi in un raggio di 400 metri attorno a tutte le scuole.

Anche il governo centrale dovrebbe presto presentare un suo piano per contrastare l’obesità giovanile, probabilmente già il mese prossimo, e allo studio c’è il divieto di pubblicità di junk food in televisione.

I marchi delle grandi aziende alimentari, però, non spariranno del tutto dai mezzi pubblici di Londra. Anche se le pubblicità della Coca-Cola non saranno più accettate, quelle della Diet Coke potrebbero riuscire a sfuggire al divieto, così come anche il se McDonald’s non potrà più riempire la tube di immagini del suo Big-Mac o delle sue patatine fritte; potrà comunque promuovere le sue insalate.

Fatta la legge, trovato l’inganno…

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