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I grissini nel Vending

La passione per il cibo ha spinto l’imprenditore torinese Alfredo Mannalà a introdurre nella Distribuzione Automatica una linea di minigrissini realizzati appositamente per le vending machines

Il sogno che si avvera di Alfredo Mannalà è quello che molti manager italiani innamorati del loro lavoro hanno fatto almeno una volta nella vita: mettersi in proprio e diventare imprenditori nel settore dove hanno acquisito negli anni esperienza e professionalità.

La passione per il cibo buono: è quello che ha spinto Mannalà a fondare a Leinì, in provincia di Torino, la Alman Srls (acronimo delle iniziali di nome e cognome ndr), specializzata nella produzione di grissini “made in Piemonte”, la patria in Italia di questo storico prodotto da tavola. “La mia non è una semplice società – ci spiega Alfredo – . Alman è passione alimentare. Ho incontrato da poco il Vending. Sembra un mondo lontano da quello della buona cucina, del cibo fatto bene. Invece, non è così. Purtroppo sono ancora poche le reali opportunità di consumo di prodotti sani e genuini attraverso i d.a. Alman vuole riempire questo vuoto”.

Alman da qualche settimana è presente nella Distribuzione Automatica con la linea di minigrissini “SiMangianoCosì”.

Signor Mannalà, come è nata Alman?

L’azienda nasce nel 2016. È, quindi, giovane anagraficamente ma ha già alle spalle molti anni di esperienza come ditta individuale nella distribuzione di grissini nella ristorazione. Dopo una lunga carriera di rappresentanza e direzione commerciale per conto terzi, ho deciso di assecondare la mia passione per la buona tavola e di mettermi in proprio.

Ho lavorato sia in Italia che all’estero come commerciale. La professione mi portava a vivere gran parte della giornata in auto, per strada e spesso i pasti erano consumati con snack veloci, magari presi nei distributori automatici e non sempre così salutari. Ciò mi ha fatto interrogare sulla funzione del cibo nella vita quotidiana.

A quali conclusioni è arrivato?

La velocità con cui vengono consumati i pasti talvolta va a discapito delle esigenze nutrizionali giornaliere. Eppure ciò che mangiamo è parte fondamentale della nostra vita. Il cibo “scrive” una buona parte della nostra storia: è correlato alla nostra cultura, legato al nostro stile di vita. Il nostro essere nel mondo passa anche attraverso ciò che mangiamo e come lo mangiamo.

Mi sono quindi domandato: che cosa voglio trovare negli alimenti che mangio per far fronte a giornate cosÏ frenetiche? La risposta è Alman che offre dei prodotti da forno genuini, naturali e senza conservanti a cui si accosta una ricerca sperimentale del gusto che va incontro alle nuove tendenze.

In che modo Alman è approdata al Vending?

Attraverso i minigrissini “SiMangianoCosì”, fatti con gli ingredienti che usavano i nostri genitori e nonni: acqua, farina, olio d’oliva, sale e lievito. Questa è la base per tutti i quattro tipi di referenze: quella classica (ovvero solo con olio di oliva), sesamo e zenzero, pomodoro paprica e origano, curcuma e pepe nero.

Puntiamo sulla diversificazione del gusto: oltre a mantenere quello tradizionale del grissino, abbiamo pensato a una serie di sapori differenti, non banali, così da “accontentare” diversi palati.

Quali sono le caratteristiche nutrizionali dei minigrissini?

Le materie prime sono, come ho detto prima, semplici e di qualità; non ci sono né conservanti, né additivi ed essendo un prodotto secco, compatto e non unto (cotto in forno e non fritto) mantiene a lungo la sua fragranza. I sapori restano inalterati e si conservano per molto tempo. Non ci sono essenze o estratti che creano i vari gusti ma la sola materia prima “reale”. Sono inseriti in una pratica bustina da 40 gr con una larghezza di circa 9 cm, comoda da posizionare nelle vending machines.

Come si differenzia il suo prodotto da una numerosa e agguerrita concorrenza?

Nei d.a. ormai entrano diversi snack da forno. La maggior parte di essi opta per una fotografia stampata sulla confezione con il solo scopo di presentarli in modo accattivante. Potrebbe capitare, però, che la realtà deluda l’immagine.

Noi abbiamo pensato di mostrare direttamente il contenuto. La grammatura della confezione è particolarmente spessa così da difendere il prodotto da eventuali fonti di luce. Questo accorgimento ci ha dato la possibilità di usare la trasparenza per metterlo in bella vista. Ogni grissino è lungo circa 5 cm e ben compatto, difficilmente se ne trova uno spezzato. Si vede che il prodotto è “robusto”, che non si sbriciola.

La confezione non è ingombrante e la si può portare ovunque e, una volta aperta, è possibile richiuderla grazie all’etichetta adesiva perfettamente aderente e senza linguette per evitare che s’incastri nelle spirali del d.a..

Inoltre abbiamo deciso di dire “cosa c’è” nel prodotto e non scrivere “cosa non c’è”. Sull’etichetta infatti, oltre a esserci scritti i gusti (differenziati anche per colore), c’è la dicitura “con olio d’oliva”. Ultimamente, sulle confezioni va di moda scrivere “senza olio di palma” per poi, magari, scoprire che vengono usati altri oli vegetali.

Una strategia di comunicazione diversa dai canoni classici dell’alimentare?

Noi puntiamo su una comunicazione diretta, non mediata dall’immagine e con informazioni reali: sono minigrissini prodotti in Piemonte, hanno questi ingredienti, sono fatti con olio d’oliva (100%) e “si mangiano così”: con due dita.

A quale tipologia di utenza sono adatti i minigrissini?

A coloro che hanno bisogno di uno spuntino veloce, in grado di dare un sostegno energetico alla giornata ma senza appesantire. Vanno bene per lo studente e per l’impiegato che passano la maggior parte del tempo seduti ma anche per chi è in movimento e non può permettersi una pausa pranzo lunga. Certo non sostituisce un pasto, ma è un prodotto dinamico che s’adatta facilmente a diverse esigenze.

Come verranno commercializzati e distribuiti nel Vending?

Abbiamo in mente una campagna pubblicitaria che si baserà sulla versatilità del prodotto, sul fatto che può essere consumato in ogni luogo. L’intuizione di mostrare i minigrissini, anziché “vestirli” con un’immagine, fa sì che si commercializzino in qualche modo da soli.
Ci abbiamo messo tanta passione e mi sono occupato in prima persona dei diversi aspetti, dal controllo della produzione alla sua distribuzione, e sono fiero di come questo snack innovativo si presenta oggi sul mercato.

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