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Ai 40 anni di HostMilano è invitato anche il Vending

Quasi duemila aziende partecipanti, in rappresentanza di oltre 55 Paesi.
Più di 1.500 buyer profilati in arrivo da tutto il mondo. Centinaia di
appuntamenti tra workshop, occasioni di formazione e tavole rotonde.
Sempre numerosa la presenza di aziende della Distribuzione Automatica

È iniziato il conto alla rovescia
per la 40a edizione di HostMilano che, a fieramilano Rho da venerdì 20 a martedì 24 ottobre, celebrerà l’appuntamento con la manifestazione leader mondiale per le filiere Ho.Re.Ca., Foodservice, Retail, GDO e Hôtellerie.

Numeri in crescita
Gli ultimi numeri ufficiali di Host-Milano-International Hospitality Exhibition, risalenti alla conferenza stampa dello scorso giugno, indicano un successo di adesioni ancora maggiore rispetto alla passata edizione del 2015. Ad oggi, oltre 1.900 aziende hanno confermato la propria presenza, di cui il 60% italiane.
“Con un incremento dell’11,4% rispetto alla stessa data del 2015, i dati confermano la centralità di Host nel panorama fieristico internazionale – ha commentato Simona Greco, Direttore Art, Fashion e Hospitality&Travel Exhibitions di Fiera Milano – e fanno ben sperare nella riuscita di questa 40a edizione.
I produttori italiani e internazionali trovano, infatti, in Host il perfetto marketplace per presentare le innovazioni tecnologiche e i trend dell’ospitalità, grazie anche allo scouting continuo che Fiera Milano adotta per selezionare buyer di altissimo profilo: quest’anno saranno oltre 1.500,
provenienti da tutti i continenti”.

New entry tra i Paesi partecipanti
Il carattere sempre più internazionale di HostMilano, che vedrà ai nastri di partenza aziende in rappresentanza di oltre 55 Paesi, è dimostrato anche dalle 8 new entry – Bielorussia, Egitto, Liechtenstein, Nuova Zelanda, Serbia, Sud Africa, Sri Lanka e Ucraina – che per la prima volta si affacciano sul palcoscenico della manifestazione, mentre torna il Canada dopo l’edizione 2011. Se si esclude l’Italia, il continente che potrà vantare il maggior numero di aziende sarà l’Europa (73,5%), mentre al vertice della Top 10 delle nazioni straniere ci sono Germania, Spagna e Francia, subito seguite da Usa, Regno Unito, Svizzera, Grecia, Olanda, Portogallo e Austria.
Per quanto riguarda la tipologia merceologica delle aziende, il macrosettore Ristorazione Professionale e
Pane-Pizza-Pasta “pesa” per il 45,7% ed è anche il più rappresentato con oltre 730 partecipanti. Gli altri due macrosettori rispondono per: il Caffe Tea-Bar Macchine Caffè Vending- Gelato Pasticceria al 36,5% e l’Arredo e Tavola al 17,8%.

Presenti più di 1.500 buyer
Selezionati grazie al crescente investimento sulla profilazione e alla collaborazione sempre più stretta con ITA-Italian Trade Agency, sono più di 1.500 i buyer di Host in arrivo da Europa (10%), Mediterraneo e Sudafrica (7%), Medio Oriente (15%), Nord America (23%), Centro e Sud America (8%), Russia (18%), Asia e Oceania (19%).

Centinaia di eventi
La 40a edizione HostMilano non è stata, però, pensata solo per essere un’occasione di business ma anche un luogo dove formarsi e informarsi. Oltre ai meeting professionali veri e propri non mancherà, infatti, un elevato numero di appuntamenti tra workshop, incontri di formazione, tavole rotonde, ecc. Tutti supervisionati da Host, gli eventi potranno essere seguiti liberamente dai visitatori della manifestazione, che avranno così la possibilità di essere aggiornati su tutti i temi “caldi” del momento.
Un’industria da 51 miliardi Gli italiani mangiano sempre più fuori casa e l’away from home rappresenta oltre un terzo della spesa alimentare delle famiglie, circa il 35%, pari a 75 miliardi di euro. Un dato che, a differenza dei consumi domestici, è rimasto stabile durante la crisi e ha ricominciato a crescere negli ultimi 3 anni.

Conquistare i millennials
Se il fattore umano rimane centrale, tecnologia e innovazione sono sempre più importanti per conquistare i consumatori più attenti e, in particolare, i millennials: dai menutablet che consentono di intrattenere i clienti in attesa del servizio, ai metodi di pagamento tramite smartphone.
Oggi non è più possibile 
separare il mondo reale dal digitale nei settori esperienziali come la ristorazione. Il 74% dei consumatori mostra fino al 40% di probabilità in più di acquistare da brand che definiscono chiaramente i loro valori anche attraverso i social media. Il 46% delle imprese che interagiscono sul web con i propri clienti riceve feedback mediamente più positivi e il 55% di queste sostiene che i social media abbiano contribuito ad aumentare il loro business.
Le tracce digitali lasciate dai consumatori consentono, inoltre, di mappare preferenze e comportamenti di consumo, anche in ottica di una maggiore personalizzazione e arricchimento del servizio.
(Fonte: ILTM ed Euromonitor, 2015)

Il caffè conquista il mondo
Penetrante, nero, amaro, corroborante ma anche sinonimo di convivialità, benefico per la salute, capace
di passare dal ghiacciato al bollente, dalla pasticceria all’alta cucina senza perdere la sua anima aromatica.
È il caffè, il cui consumo sta conquistando il mondo e che trova oggi la sua casa d’elezione a HostMilano
grazie allo storico Sic, il Salone internazionale del caffè, che da 24 edizioni accoglie l’intera filiera legata al chicco di coffea. Sviluppato in una macroarea, il Sic offre al visitatore un panorama unico, che nella prossima edizione di Host si presenterà forte di 593 aziende del settore Caffè, Bar, macchine caffè e Vending provenienti da 41 Paesi (+3% rispetto alla passata edizione).
Presenti i top player del settore, che vede l’Italia leader mondiale. Infatti il 66% degli espositori sono del Belpaese, mentre il 34% proviene dall’estero e, in particolare, il 16% dalla Germania, il 12% dalla Spagna, il 10% dalla Svizzera, il 9% dagli Stati Uniti e il 5% dalla Francia.
Nell’ambito delle esportazioni, secondo le analisi della società di ricerche Ulisse, il comparto Caffè-Macchine per Caffè-Vending Machine ha registrato un aumento nel decennio in corso vicino al 10% medio annuo. Nel 2016 la domanda mondiale ha raggiunto un nuovo picco, pari a quasi 15 miliardi di Euro.
In particolare, l’anno scorso i flussi di fascia alta hanno rappresentato il 30% del totale mondiale (a fronte del 9% di 10 anni prima); quelli di fascia medio-alta oltre il 22% (7 punti in più di 10 anni prima). Francia, Regno Unito, Germania, Paesi Bassi, Spagna, Canada e Stati Uniti sono i principali mercati maturi.
Rilevante anche la propensione dei mercati di Cina e Hong Kong, Sud Corea, Emirati Arabi e Australia.
Nel 2016 le vendite italiane hanno totalizzato oltre 2,47 miliardi di Euro e nel prossimo triennio si dovrebbero confermare ritmi di crescita particolarmente positivi (+6,9%medio annuo).
Nello specifico, secondo i più recenti dati di Ucimac – il comparto che rappresenta i Costruttori di Macchine per Caffè Espresso Professionali aderente ad ANIMA-Assofoodtec – in Italia il settore “Macchine per caffè espresso” è arrivato a registrare un giro d’affari di 445 milioni di Euro nel 2016, con una crescita del 4,7%, dovuta in larga parte al mercato estero, e una previsione pressoché analoga per quest’anno (+4,5%). In aumento anche le esportazioni (+3,8% l’anno scorso e +4,3% nel 2017), con una novità: se i principali mercati di destinazione restano quelli europei, è in netto incremento la quota destinata ai Paesi dell’area asiatica, in particolare Corea del Sud e Cina.

Bene ovunque, boom in Asia
Il caffè, dunque, non solo si diffonde conquistando nuovi mercati ma spinge anche sulla qualità, trasformandosi da commodity a prodotto raffinato del quale si ricerca l’origine, sempre più importante, un po’come il cru per il vino, ma di cui anche si apprezzano le sfumature della torrefazione e le varietà dei metodi di preparazione. È quella che è stata definita la “terza onda” del caffè, un movimento che secondo la società di ricerca Mintel è guidato dagli Stati Uniti con il 27% delle nuove inaugurazioni di caffetterie dedicate a questo approccio. Ma il mercato più promettente è l’Asia, che si sta aprendo al mondo della Coffea in tutte le sue varietà: dal tradizionale espresso italiano all’americano, senza ignorare le specialty. Il caffè è cresciuto globalmente del 2,7% nel 2016 (dopo aver segnato un +2,5% nel
2015) e dei primi cinque mercati a più forte sviluppo negli ultimi cinque anni (2012-2016) – Indonesia (19,6% di CAGR), Turchia (17,5%), India (15,1%), Vietnam (14,9%) e Cile (12,9%) – tre sono asiatici.

Cinque tendenze per il futuro
Secondo Mintel sono 5 i trend del caffè nel 2017: il caffè all’azoto liquido o Nitro Coffee, estratto a freddo dal chicco senza cuocerlo con l’aggiunta di azoto liquido che gli conferisce una consistenza cremosa; il cascara, infuso fatto con le “bucce” di scarto della lavorazione; il trattamento del caffè verde “invecchiato” in barrique, che amplifica le note fruttate e gli aromi; i cocktail al caffè.
L’ultima tendenza riguarda il tè, con un’offerta sempre più ricca e variegata: in ascesa ci sono i “tè funzionali”, ricchi di antiossidanti e benefici per la salute, come il matcha e il kombucha.
Tutti gli aggiornamenti sono disponibili
su: www.host.fieramilano.it, @HostMilano, #Host2017.

VM a HostMilano
Vista la forte presenza di aziende legate al mondo della D.A. e il buon numero di operatori del nostro settore che visiteranno la manifestazione, VM ha deciso di realizzare un prefiera sulla falsariga di quello redatto in occasione del Venditalia.
In queste pagine, i lettori troveranno un servizio riguardante le notizie forniteci da alcuni espositori sulle caratteristiche dei prodotti che saranno esposti a Host 2017. Le aziende menzionate sono state contattate via mail, con la richiesta di fornire i dati da pubblicare entro il 31 agosto.
Ci scusiamo in anticipo per eventuali omissioni ed errori. Provvederemo a inserire le news aziendali mancanti sui prossimi numeri della Rivista, in occasione del reportage sulla fiera.

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