La direttiva europea sulla plastica monouso è stata al centro di un incontro a Noale (Venezia) promosso dall’impresa di gestione Scattolin Distribuzione. Presenti il sindaco Patrizia Andreotti con l’assessore all’Ambiente Alessandra Dini, il direttore generale di Veritas, Andrea Razzini, accompagnato dai tecnici dell’azienda Eco-Ricicli e il direttore di Confida, Michele Adt. Un vero e proprio tavolo tecnico. Al centro della discussione il progetto RiVending che mira, attraverso il recupero e riciclo di bicchierini e palette, oggi comunemente utilizzate nella distribuzione automatica di bevande calde, a trovare delle soluzioni in linea con le nuove indicazioni UE.

“Viviamo con disagio, come tutti i nostri colleghi delle aziende del Vending – hanno detto in apertura i titolari Giorgia e Massimo Scattolin – la crescente confusione presente tra consumatori e clienti sul tema delle nuove normative sulla plastica. Noi per primi abbiamo a cuore l’ambiente e siamo disposti a sperimentare nuove modalità di raccolta differenziata, però chiediamo chiarezza per poter continuare a svolgere il nostro business che, ricordiamo, dà lavoro a parecchie persone”.

Confida ha messo a punto, insieme al Corepla e Unionplast, il progetto RiVending, un “ciclo chiuso” di recupero e riciclo di bicchieri e palette in plastica conforme alle richieste della Direttiva UE nell’ottica di una efficiente economica circolare. “Al momento lo stiamo sperimentando grazie ad un progetto pilota patrocinato dal Comune di Parma – ha spiegato il direttore Adt – ma è nostra intenzione allargare la sperimentazione anche in altri territori d’Italia, a partire dalla provincia di Venezia”.

Il Comune di Noale ha manifestato, con il Sindaco, la piena disponibilità a sostenere ogni iniziativa che miria tutelare l’ambiente senza creare allarmismi. “Per questo motivo, a differenza di altri Comuni, abbiamo scelto di non assumere atti che, sull’onda del “plastic free”, siano in palese contrasto con la normativa nazionale vigente e soprattutto con la direttiva europea, di cui ad oggi non c’è ancora un testo definitivo approvato. Prima di tutto il buon senso”, ha detto Andreotti.

Veritas, con il suo direttore Razzini, si è detta disponibile a valutare i contenuti del progetto RiVending, per valutarne prima di tutto la sostenibilità economica applicata ad un territorio complesso come quello della provincia di Venezia e al modello di servizio con cui oggi viene svolta raccolta differenziata. La questione verrà approfondita attraverso prossimi contatti con il Corepla.